Il 22enne italiano
Lodi, 30 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) È partita da una caserma dei carabinieri del Lodigiano l'indagine antiterrorismo che ha portato all'arresto di un 22enne italiano residente a San Giuliano Milanese, accusato di essersi addestrato per compiere attentati contro una sinagoga di Milano e un centro islamico di San Donato Milanese. A far scattare gli accertamenti sarebbe stata la denuncia di un amico del giovane, che si era rivolto ai militari della provincia di Lodi dopo aver scoperto le sue intenzioni.
La segnalazione risale alla fine di agosto. Secondo la ricostruzione pubblicata dal Giorno, il testimone aveva raccontato ai carabinieri di essere stato nell'abitazione del 22enne una decina di giorni prima e di aver notato simboli e oggetti riconducibili all'ideologia neonazista. Durante la visita avrebbe inoltre ascoltato il giovane parlare dei suoi progetti di attentati contro luoghi di culto ebraici e islamici.
La denuncia raccolta nel Lodigiano ha così dato il via agli accertamenti. Già il giorno successivo i carabinieri di San Giuliano Milanese, insieme al Nucleo informativo di Milano, hanno perquisito l'abitazione dell'indagato. Durante il controllo sono stati sequestrati materiale di propaganda estremista, armi giocattolo e da softair, munizioni a salve e un telefono cellulare.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano e successivamente condotte dal Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, si sono concentrate soprattutto sui dispositivi elettronici del giovane. Dall'analisi sarebbero emerse ricerche sulle modalità di costruzione di ordigni esplosivi, sulla modifica di armi da fuoco e sul reperimento di sostanze chimiche utilizzabili per fabbricare esplosivi.
Gli investigatori hanno inoltre individuato materiale di propaganda suprematista, neonazista e antisemita, insieme a scritti e riferimenti ad Anders Breivik, il terrorista responsabile delle stragi compiute in Norvegia nel 2011. Secondo l'accusa, il 22enne avrebbe portato avanti un'attività di autoaddestramento finalizzata alla preparazione di attentati.
Gli elementi raccolti hanno portato il giudice per le indagini preliminari di Milano a disporre la custodia cautelare in carcere, eseguita ieri mattina dai carabinieri del Ros con il supporto dei militari del Comando provinciale di Milano. Il reato contestato è quello di addestramento ad attività con finalità di terrorismo.