Cassettine rosse in farmacia
Lodi, 24 maggio 2026
(Francesco Carrubba) Una cassettina rossa all'interno delle farmacie, "uno spazio protetto e discreto" attraverso cui "sarà possibile, da parte delle persone afferenti alle farmacie, lasciare messaggi, segnalazioni o richieste di aiuto legate a episodi di violenza domestica subita, fisica, psicologica o di altro tipo". È una delle prime iniziative congiunte della nuova collaborazione tra l’associazione Alaus, realtà di volontariato attiva da 26 anni nel Lodigiano in ambito culturale, educativo, formativo e sociale, e le farmacie private della città di Lodi.
Dato che le farmacie, "da sempre presidio di prossimità e punto di riferimento quotidiano per la cittadinanza", hanno espresso la volontà di contribuire "alla costruzione di una cultura dell’attenzione, dell’ascolto, della prevenzione e della tutela delle persone più fragili, su proposta dell’Alaus "è nata la volontà condivisa di partecipare alla rete territoriale esistente offrendo un supporto e un aiuto concreto a chi vive situazioni di disagio e violenza". Le farmacie, facilmente accessibili da parte di tutte e tutti, possono essere punti di riferimento e di vicinanza alle donne o ai minori che stanno vivendo situazioni di difficoltà e pericolo.
L'associazione è nota per il suo impegno nel progetto delle Panchine Rosse, collocate nelle scuole lodigiane e ora anche in Provincia, per alimentare l'eduzione delle giovani generazioni "al rispetto reciproco, alla parità e alla prevenzione della violenza di genere".
Le farmacie aderenti alla nuova iniziativa della cassettina rossa sono Barbieri, Chioda, Del Centro, Dott. Corbellini, Dott. Giberti, Manfrini, Sabbia, San Bassiano, San Bernardo.