Rete Territoriale Antiviolenza di Lodi
Lodi, 08 agosto 2026
(Francesco Carrubba) Confermato l'impegno a sostegno dei servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza nei confronti delle donne. La Regione ha assegnato un contributo totale di 277.464,97 euro - per realizzare gli interventi previsti dall'1 luglio 2026 al 31 dicembre 2028 - al comune di Lodi, capofila della Rete Territoriale Antiviolenza che si rivolge a 61 comuni, istituzioni, forze dell’ordine, sistema sociosanitario e giudiziario, scuole, associazioni ed enti del Terzo settore.
Si aggiungono i 24.300 euro complessivi del Broletto, che sostiene così le utenze (3900 euro annui) e mette gratuitamente a disposizione del futuro gestore del Centro antiviolenza i locali comunali di via Paolo Gorini, già destinati a questo servizio. La sede, della superficie di circa 200 metri quadrati, sarà concessa in comodato fino al 31 dicembre 2028, salvo eventuali proroghe regionali. L'edificio, dal valore stimato in 20.400 euro all'anno, garantisce "la riservatezza necessaria per l’accoglienza delle donne che si rivolgono al servizio e per lo svolgimento delle attività di ascolto, orientamento e accompagnamento".
Sarà pubblicato un apposito avviso per la concessione dei contributi per affidare la gestione del Centro Antiviolenza e delle Case Rifugio. Tra i servizi minimi richiesti, gratuiti e rivolti alle donne vittime di violenza residenti o domiciliate nel Lodigiano, la reperibilità telefonica h24, l'ascolto e l'accoglienza nella sede di Lodi e allo sportello decentrato del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Codogno, l'assistenza psicologica e legale e l'accoglienza in strutture protette, nelle situazioni di alto rischio per l'incolumità delle donne e dei minori, se presenti.
La giunta comunale ha approvato così le linee di indirizzo per l’attuazione del Programma regionale antiviolenza 2026-2028. "Con questo provvedimento assicuriamo continuità e solidità a un servizio essenziale rivolto alle donne vittime di violenza, garantendo l'accoglienza e la riservatezza necessarie alla gestione dei singoli casi in un contesto il più sereno possibile - dichiara l’assessora alla Sicurezza e alle Pari opportunità Manuela Minojetti - Contrastare la violenza di genere significa rafforzare una rete territoriale capace di intervenire tempestivamente e di accompagnare le donne lungo percorsi di protezione, autonomia e ricostruzione della propria vita".