Lodi News - Lodi - Sottopasso della Bassiana ancora chiuso Sottopasso della Bassiana

Lodi, 08 agosto 2026

(Francesco Carrubba) L'ipotesi di apertura del sottopasso della Bassiana ha tenuto banco per diverso tempo. Ora è rimandata. Prima verrà realizzata la nuova intersezione a scavalco a ridosso della rotonda della Faustina, attuale nodo del traffico cittadino: l'opera, rinnovando completamente la viabilità, potrebbe rendere superata e superflua l'intervento sul sottopasso.

In queste ore il sindaco Andrea Furegato è tornato sul tema, a proposito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums): "L'unica modifica apportata alle azioni di Piano, rispetto all'avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), rimanda ogni valutazione sulla sperimentazione di soluzioni che richiedano l'apertura del sottopasso a un traffico veicolare selezionato, sulla base delle basse emissioni, e monodirezionale, alla realizzazione della nuova intersezione a scavalco a ridosso della rotonda della Faustina".

Quindi, anche se le valutazioni tecniche effettuate dal Comune avrebbero confermato l'utilità dell'apertura al traffico, si tiene ora conto del fatto che nei prossimi anni la circolazione dei veicoli verrà rivoluzionata dall'intersezione a scavalco della rotonda: "Qualsiasi eventuale sperimentazione dovrà comunque essere preceduta da un nuovo confronto pubblico ed essere accompagnata da un rigoroso monitoraggio degli effetti sulla sicurezza e sulla circolazione", ha spiegato il primo cittadino.

La cittadinanza, infatti, è stata invitata a inviare proposte sia per il Pums sia per il sottopasso della Bassiana, "un tema che ha generato posizioni differenti e una comprensibile attenzione - ha commentato Furegato . Ci tengo a ringraziare l'assessore Caserini, che ha voluto, nell'ambito di un lavoro articolato, complesso e soddisfacente, che fosse realizzato uno studio approfondito sul tema, oggi patrimonio dell'Amministrazione".

Nei mesi scorsi il Gruppo di Cittadini per il Sottopasso Ciclopedonale di via Zalli/Piermarini ha raccolto e consegnato oltre 2.200 firme contro l’ipotesi di apertura ai veicoli e ha incontrato più volte l'Amministrazione, oltre a richiedere analisi, informazioni e dati più approfonditi.