Lodi, 10 febbraio 2026

I finanzieri di Lodi hanno scoperto un’ingente frode nel settore dei crediti d’imposta, strumenti quest’ultimi di agevolazione fiscale per le imprese, che consentono di ridurre o azzerare l’imposta da pagare sui propri utili netti.

In particolare, le attività investigative, eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Lodi, si sono concentrate sul corretto utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge di Stabilità del 2016, che ha introdotto un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel sud Italia (nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), nonché sulle spese di formazione del personale dipendente.

Sono state quindi individuate due società lodigiane aventi il medesimo rappresentante legale, che hanno richiesto, nelle annualità dal 2021 al 2024, la fruizione di crediti d’imposta per oltre 1,2 milioni di euro per acquisto di beni strumentali da destinare a sedi produttive ubicate nelle province di Siracusa e Cagliari e ulteriori 150mila euro per spese di formazione del personale dipendente. 

Le indagini e i sopralluoghi eseguiti presso i siti produttivi del mezzogiorno, in relazione ai quali sono state richieste e ottenute le agevolazioni fiscali, hanno fatto emergere la loro totale inesistenza, atteso che non sono state rinvenute unità locali e/o elementi riconducibili alle società richiedenti il credito d’imposta. Sul fronte delle attività formative, invece, l’analisi della documentazione prodotta e l’audizione dei dipendenti ha permesso di accertare che i corsi di formazione non sono stati mai effettuati.

Il rappresentante legale è stato pertanto segnalato alla procura di Lodi per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti, mentre le due società sono state deferite per responsabilità amministrativa dell’ente.

Il Gip del tribunale di Lodi ha emesso un’ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare Personale e Reale di tipo interdittivo nei confronti di tre soggetti (una persona fisica e due soggetti giuridici) e disposto il sequestro preventivo per un ammontare pari a 1.2 milioni di euro e un ulteriore sequestro di crediti presenti nel cassetto fiscale, pari a 567mila euro.

Sono stati pertanto sequestrati quatro immobili per un valore di circa 900milaeuro, nonché denaro contante e depositi di conto corrente per un ammontare pari ad euro 300mila.

Il rappresentante legale è stato denunciato per aver omesso il versamento dell’Iva negli anni di imposta 2021 e 2022, per un importo pari a 1.5 milioni di euro.