Lodi, 10 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Una truffa da 90 milioni di euro basata su presunti investimenti in oro e strutturata come uno schema Ponzi ha coinvolto circa 2400 persone in tutta Italia. Tra queste risultano anche diversi risparmiatori del lodigiano, che rischiano ora di non rivedere le somme investite.
Secondo l’accusa, il sistema prometteva rendimenti elevati attraverso una rete di agenti che proponevano investimenti in oro. In realtà, i capitali raccolti non sarebbero mai stati investiti come dichiarato: i primi guadagni venivano riconosciuti utilizzando il denaro dei nuovi clienti, secondo un meccanismo piramidale, una catena di Sant'Antonio, destinato a crollare nel momento in cui sono aumentate le richieste di disinvestimento.
L’indagine è coordinata dalla procura di Milano e vede come principali imputati S.G., 41 anni, residente a Milano, e la moglie C.G.S., 40 anni, nata a Vizzolo Predabissi. Entrambi risultano irreperibili e sono ritenuti dagli inquirenti le menti dell’operazione.
Sul territorio lodigiano il bilancio parla di quattro persone residenti a Lodi, una a Codogno e una a Mulazzano coinvolte nella truffa.
In attesa del giudizio, per le vittime rimane l’incertezza sul recupero dei capitali versati, mentre l’inchiesta continua a fare luce su uno dei più rilevanti casi di falso investimento degli ultimi anni.