Lodi News - Lodi - Dal Lodigiano a Chicago: la storia dello chef Giuseppe Tentori

Lodi, 07 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Quando partì per Chicago pensava di restare pochi mesi. Invece non è più tornato. Giuseppe Tentori, lodigiano classe 1973, ha costruito negli Stati Uniti una carriera nella ristorazione di alto livello.

La partenza arriva molto presto, con un salto enorme rispetto al mondo in cui era cresciuto: "A 18 anni non avevo mai preso un aereo e non ero mai andato in vacanza".

La passione per la cucina nasce molto prima della scuola alberghiera. Già da ragazzino Tentori preparava dolci da portare a scuola: "Avevo 13 anni e portavo le torte alle maestre. Piacevano molto".

Qualche anno dopo arriva la scelta della scuola alberghiera di San Pellegrino Terme. È lì che decide di provare a trasformare quella passione in un mestiere, anche se quell’esperienza non si conclude nel modo previsto: Tentori viene bocciato in inglese, francese e italiano. Un paradosso se si pensa che la sua carriera si svilupperà poi negli Stati Uniti.

Dopo quell’esperienza torna nel Lodigiano e inizia a lavorare nelle cucine del territorio. Un passaggio decisivo della sua formazione è l’incontro con Lino Gagliardi, chef dell’Antica Osteria La Rampina: "Per me è stato un mentore molto importante".

La svolta arriva con l’occasione di partire per gli Stati Uniti. L’idea iniziale è semplice: restare qualche mese per imparare e poi tornare in Italia. Arriva a Chicago con l’idea di fermarsi solo quattro mesi: "Dovevo restare qualche mese per imparare e poi tornare in Italia, ma mi sono innamorato di Chicago e sono rimasto".

Gli anni Novanta non sono semplici. Oggi è facile seguire quello che accade nelle cucine di tutto il mondo, ma allora non era così: "Non c’era internet, non c’erano social".

Chicago diventa il luogo della formazione vera. Tentori entra nelle cucine che contano e lavora anche accanto a uno dei nomi più influenti della gastronomia americana, Charlie Trotter, nel celebre ristorante Charlie Trotter’s.

Nel 2007 diventa executive chef del ristorante Boka, uno dei locali più importanti di Chicago. Da lì la sua carriera prende slancio.

Con il tempo arrivano anche i progetti personali. A Chicago apre diversi ristoranti e si afferma come uno dei nomi della scena gastronomica della città. Tra i più noti c’è GT Fish & Oyster, aperto nel 2011, a cui si affiancano altri progetti come GT Prime Steakhouse.

Dopo più di trent’anni passati nelle cucine arriva anche il bisogno di fermarsi. L’anno scorso Tentori ha deciso di prendersi una pausa e di viaggiare: "Dopo 35 anni di cucina avevo bisogno di fermarmi. Volevo cucinare qualcosa per me".

Oggi, dopo quell’anno di pausa, è tornato ai fornelli e sta affrontando una nuova fase della sua carriera. Tra le esperienze più recenti c’è anche la partecipazione a uno show televisivo negli Stati Uniti condotto dallo chef Guy Fieri, un nuovo capitolo di una storia iniziata molti anni fa nel Lodigiano.