Lodi News - Lodi - Le scuole dopo i lavori Scuola Pezzani: il cantiere

Lodi, 25 maggio 2026

(Francesco Carrubba) I lavori nelle scuole Arcobaleno e Pezzani prendono una direzione sempre più precisa. Il sindaco Andrea Furegato ha fatto il punto sui due interventi.

La riqualificazione della primaria Arcobaleno, al via nei prossimi mesi, punta a "un edificio più moderno, più sicuro e più efficiente dal punto di vista energetico - spiega il primo cittadino - L'intervento, che si concluderà entro giugno 2027, prevede il rifacimento completo del tetto, il potenziamento del 40% dell'impianto fotovoltaico esistente, la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione degli infissi".

Per via dei lavori, durante il prossimo anno scolastico, 186 alunni di 11 classi si trasferiranno nella secondaria Don Milani. "Il servizio di refezione sarà regolarmente garantito - precisa Furegato - I servizi di pre e post scuola saranno attivi". Le famiglie devono iscriversi entro il 30 giugno tramite lo Sportello Telematico del Comune. Lo scuolabus, lungo la linea 3, farà capolinea alla Don Milani. Si prevede che la scuola verrà riconsegnata ai ragazzi tra poco più di un anno.

Intanto alla Pezzani sono "in dirittura d'arrivo" i lavori per la nuova mensa, parte del programma di edilizia scolastica promosso dall'Amministrazione e finanziato con risorse pubbliche dedicate, anche nell'ambito del Pnrr. "Restano alcune opere di finitura, tra cui la realizzazione del tunnel di collegamento con il vecchio edificio: la nuova struttura è comunque progettata come edificio indipendente, accessibile ed efficiente dal punto di vista energetico - continua il sindaco - Nei prossimi giorni è previsto il deposito degli elaborati strutturali".

Tra le novità, verrà creata un'aula didattica all'aperto. "La Pezzani adotta infatti il Metodo Organizzativo Finlandese (MOF), che prevede anche lo svolgimento di attività educative all'esterno - conclude il primo cittadino - in coerenza con questo approccio nascerà un'aula all'aperto, uno spazio che risponde a esigenze un tempo meno percepite e che abbiamo appreso anche dall'esperienza della pandemia, riscoprendo il valore dell'educazione all'aria aperta".