Vincenzo Belcastro
Lodi, martedì 31 marzo 2026
(Francesco Carrubba) I numeri dei casi di epilessia affrontati nel lodigiano sono importanti: mille pazienti presi in carico, 700 visite all’anno, 1200 elettroencefalogrammi svolti nel 2025, con malati da tutta Italia. Il Centro di secondo livello nella diagnosi e cura del paziente affetto di malattia epilettica è diretto da Vincenzo Belcastro, Direttore della Neurologia, affiancato da Francesca Beccaria, primaria della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Il 14 aprile al teatro alle Vigne di via Cavour 66, con ospiti e relatori di fama internazionale, si terrà la quinta edizione del congresso scientifico nazionale dedicato alle neuroscienze per l’intera giornata. Promosso dall’Asst di Lodi, quest’anno il titolo è: “Epilessia, psicopatologia e sonno; uno, nessuno e centomila”. Attesi Simone Sarasso, professore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano; Lino Nobili, direttore della Neuropsichiatria Infantile del Gaslini di Genova; Guido Rubboli del Centro Danese di Epilessia; Flavio Villani, Direttore della Neurofisiopatologia, presso il San Martino di Genova.
Il congresso al Teatro alle Vigne, spiegano Beccaria e Belcastro, ha lo scopo “di esplorare le complesse interazioni esistenti tra crisi epilettiche, disordini del sonno e della sfera psichica. Il sonno modulatore dell’eccitabilità neuronale – aggiungono - riveste un ruolo cruciale nella genesi e nell’espressione delle crisi epilettiche così come nella vulnerabilità psichica della persona con epilessia. Le alterazioni del ritmo sonno-veglia, gli effetti dei farmaci anti-crisi sul sonno e la sfera psichica rappresentano aspetti centrali nella vita dell’epilettico”.
L’epilessia è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia sociale: può esordire a tutte le età della vita e interessa circa una persona su 100. Si stima che in Italia ne siano affetti 500/600 mila. Forte è l’impatto sulla loro qualità della vita. Spesso non si ricorda - dicono gli esperti - che la persona con epilessia ha un rischio maggiore di altri di morte improvvisa.