Lodi, 29 marzo 2026

(Francesco Carrubba) La sala Granata della biblioteca Laudense era gremita, con tante donne presenti ma anche qualche uomo, per l'incontro dedicato al libro "Il femminicidio non è un raptus" (Editrice Zona) sulla teoria del "Collasso identitario relazionale (Cir)", con la partecipazione delle autrici Luisella Pescatori e Monica Moro. Due i focus al centro del pomeriggio di ieri: i "segnali precoci di rischio nelle relazioni" e il messaggio "Una relazione non è un destino".

A moderare l'incontro pubblico partecipato ci ha pensato la assessore alle pari opportunità e alle politiche antiviolenza Manuela Minojetti: "Il libro parte da un punto di vista diverso, quello della prevenzione attraverso la capacità di comprendere le relazioni fin dall'inizio - racconta. - Il volume ha una parte teorica: spiega anche i meccanismi cerebrali che governano i sentimenti, quindi l'innamoramento, l'amore e tutte le fasi delle relazioni. Segue poi una parte pratica: attraverso test ed esperimenti fatti su sé stessi, crea una sorta di diario personale e cerca di dare un segnale su come interpretare alcuni momenti delle nostre relazioni".

"Questo evento rappresenta uno dei vari momenti organizzati nel mese di marzo per celebrare la Giornata Internazionale della Donna", ricorda Minojetti. Un incontro che ha registrato una bella partecipazione di pubblico, con ottimi riscontri da parte delle persone presenti.