Lodi News - Lodi - Omicidio Bolzoni, 48 anni di carcere Roberto Bolzoni

Lodi, 28 ottobre 2026

(Andrea Biraghi) Trent'anni di carcere per Roberto Zuccotti, 51 anni, di Crespiatica, e 18 anni per il nipote Andrea Gianì, 30 anni, di Lodi. È la sentenza pronunciata dalla Corte d'Assise di Milano per l'omicidio di Roberto Bolzoni, il 60enne ucciso con 38 coltellate e ritrovato senza vita nella propria auto in piazza Omegna, nel quartiere San Fereolo. Per il delitto, avvenuto nel febbraio dello scorso anno, sono stati condannati in primo grado i due uomini che la vittima conosceva e frequentava.

La Corte, presieduta dalla giudice Donatella Bertoja, ha accolto la richiesta di 30 anni per Zuccotti, mentre per Gianì, al quale sono state riconosciute le attenuanti generiche, ha stabilito una pena di 18 anni. La pubblica accusa aveva chiesto per il nipote una condanna a 28 anni.

Bolzoni era stato ucciso la sera del 16 febbraio, ma il suo corpo era stato scoperto soltanto due giorni dopo dalla moglie, all'interno dell'auto parcheggiata a poca distanza dall'abitazione. Secondo la ricostruzione dell'accusa, la vittima aveva trascorso parte del pomeriggio con zio e nipote in una sala scommesse. I tre si sarebbero poi incontrati nuovamente dopo cena, salendo a bordo della vettura del 60enne. L'aggressione sarebbe stata seguita dalla sottrazione di alcuni oggetti personali, tra cui gioielli, telefono e portafoglio.

Le indagini dei carabinieri di Lodi, coordinate dalla Procura, avevano portato all'individuazione dei due imputati. Le difese hanno contestato la ricostruzione accusatoria, sostenendo che il processo fosse basato su elementi indiziari, e hanno annunciato l'intenzione di presentare appello.

La sentenza riconosce inoltre un risarcimento e una provvisionale alla moglie e alla sorella della vittima, costituite parti civili. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 60 giorni.