Lodi News - Lodigiano - Acqua, scattano i rincari: +7,5% Aumenti in bolletta

Lodigiano, 29 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) Stangata in vista sulla bolletta dell'acqua per i residenti del Lodigiano. Il consiglio provinciale ha approvato ieri sera l'aggiornamento dello schema regolatorio del Servizio Idrico Integrato per il periodo 2024-2029 con 8 voti favorevoli e 2 contrari. La decisione segue il via libera vincolante espresso dalla Conferenza dei Comuni dell'ATO e comporta un ritocco all'insù delle tariffe: sono previsti aumenti del +7,5% sia nel 2026 che nel 2027, a cui si aggiungeranno lievi rincari stabili attorno allo 0,4% per il 2028 e il 2029. Va precisato che una quota pari al 2,8% dell'aumento del 2026 era già scattata con la precedente programmazione.

A spingere verso l'adeguamento delle tariffe, che si manterrà comunque entro i tetti stabiliti dall'autorità nazionale Arera, è la necessità di sostenere un imponente piano di investimenti da 54,5 milioni di euro nel quadriennio 2026-2029, di cui 14,1 milioni solo nel 2026. Al netto dei contributi a fondo perduto, che copriranno appena 7,8 milioni, resta da finanziare un fabbisogno netto di 46,6 milioni di euro, necessario per modernizzare gli impianti e le infrastrutture del territorio.

Tra gli interventi prioritari finanziati dalla nuova tariffa figurano quelli per la tutela della salute e la sicurezza dell'acqua potabile: in particolare, la lotta ai Pfas e all'acido trifluoroacetico in vista delle scadenze normative tra il 2026 e l'inizio del 2027. Il piano prevede la realizzazione di 8 nuovi pozzi più profondi nei Comuni dove sono state individuate queste sostanze, in modo da prelevare da falde acquifere incontaminate. Resta inoltre da coprire la quota di 7 milioni a carico di Sal (Società Acqua Lodigiana) per gli interventi Pnrr appena conclusi - "distrettualizzazione" delle reti e contatori intelligenti -, a fronte di 10 milioni giunti da fondi europei.

La seconda motivazione strategica alla base dei rincari riguarda la sostenibilità finanziaria del gestore unico Sal. L'adeguamento consentirà infatti alla società di dotarsi del margine necessario per garantire il rientro del proprio debito entro la scadenza dell'affidamento, fissata per il 2037. Un passaggio fondamentale soprattutto per la chiusura e il regolare saldo di tre maxi-mutui contratti con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) per un valore complessivo di 30 milioni di euro.