Da sinistra: Luciana Tonarelli, Manuela Minojetti, Katia Fabene, Anna Maria Gandolfi, Fabrizio Santantonio
Lodi, 30 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Nel pomeriggio di lunedì, alle 14:30, alla Zucchetti Village, nella sala dedicata al padre fondatore dell’azienda, si è tenuto un confronto tra istituzioni, professionisti e imprese del territorio sul tema della discriminazione di genere nel lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Lodi, ha coinvolto circa un centinaio di partecipanti tra realtà pubbliche e private.
Ad aprire l’incontro è stata Cristina Zucchetti, che ha portato l’esperienza aziendale: una realtà con il 43% di presenza femminile, superiore alla media del settore, ma con un divario ancora marcato nelle discipline Stem. Nel tempo sono stati introdotti anche servizi interni per facilitare la gestione della quotidianità dei dipendenti, come la lavanderia aziendale.
Nel corso degli interventi è emerso come le discriminazioni di genere si manifestino spesso non in forma esplicita. Il direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Lodi e Pavia, Piero Francesco Gattinoni, ha sottolineato: "Spesso non si tratta di singoli episodi, ma di un clima lavorativo negativo. Intervenire prima è complesso, mentre è più facile farlo quando il problema è già emerso".
Secondo i dati richiamati durante l’incontro, nella provincia di Lodi il tasso di occupazione femminile si aggira intorno al 60%, ma con una forte incidenza di contratti non stabili.
Nella tavola rotonda conclusiva, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, il confronto si è spostato sulle politiche territoriali.
Per il Comune di Lodi, l’assessora Manuela Minojetti ha richiamato il lavoro sulla rete territoriale: "Quando si parla di pari opportunità si parla di rimuovere ostacoli legati al genere, ma anche all’orientamento e ad altri fattori. La rete antiviolenza e i protocolli per i casi ad alto rischio sono strumenti fondamentali".
La consigliera provinciale con delega alle pari opportunità, Anna Maria Gandolfi, ha sottolineato il ruolo della scuola: "Le differenze si creano già nella scelta dei percorsi scolastici. Per questo lavoriamo con le scuole, coinvolgendo centinaia di studenti per superare gli stereotipi legati alle professioni".
Sul tema delle tutele è intervenuta anche Anna Maria Gandolfi, consigliera di parità: "Questa è una figura che esiste da anni ma è ancora poco conosciuta. Siamo presenti nei percorsi di tutela, ma operiamo con risorse limitate".
A chiudere il confronto, il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio: "Dobbiamo lavorare sull’accoglienza nei luoghi di lavoro, perché anche da questo passa la capacità di attrarre persone. Le norme ci sono, ma serve coerenza nei comportamenti".