Lodi News - Lodi - Partite fino alle tre di notte Immagine esemplificativa

Lodi, 25 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Partite di calcio fino alle tre di notte, urla e, in alcuni casi, perfino fuochi d’artificio. È quanto raccontano alcuni residenti della zona attorno a piazza Martiri della Libertà, dove il problema, spiegano, non è più occasionale ma continuo.

Al centro delle segnalazioni c’è la Casa del Quartiere, in piazza Martiri della Libertà, spazio nato per attività sociali che, secondo i residenti, nelle ore serali diventa punto di ritrovo. È lì che si concentrano molte delle situazioni denunciate: partite improvvisate, gruppi che restano fino a tarda notte, tavoli e panchine usati come punto di incontro.

“È come averli in casa”, racconta chi vive nei palazzi che affacciano sulla piazza. L’eco tra gli edifici amplifica tutto e il rumore arriva fino agli appartamenti anche a notte fonda. “Vogliamo solo dormire. Con dei minorenni in casa non è facile”.

Nelle parole dei residenti, però, non c’è la volontà di cacciare nessuno. “Non vogliamo un ghetto. Sappiamo che molti di questi ragazzi hanno situazioni difficili. Ma serve rispetto”.

Qualcuno ha provato anche a parlarci. “Il fratello di un ragazzo, quando mi ha visto, li ha fatti andare via. Con educazione. Basta approcciarsi nel modo giusto. Io vengo da Secondigliano, so cosa vuol dire convivere con certe realtà”.

Ma non sempre il dialogo basta. Secondo quanto riferito dai residenti, tavoli e sedie verrebbero presi anche dall’interno della Casa del Quartiere, accedendo agli spazi in modo non chiaro. “Non sappiamo se abbiano le chiavi o se entrino in altro modo, ma spesso il materiale viene portato fuori e usato la sera”, spiegano.

Le segnalazioni alle forze dell’ordine, aggiungono, non sono mancate. “Chiamiamo spesso, ma la sera non sempre si vede un passaggio”.

Di fronte a questi disagi, il Comune è al lavoro per individuare una soluzione. L’amministrazione punta a trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle di chi frequenta l’area, anche attraverso l’introduzione di misure e divieti nelle ore serali e l’uso delle telecamere per identificare le persone.

“Possiamo arrivare fino a un certo punto, ma faremo il possibile”, spiega il sindaco Andrea Furegato.

Dal quartiere, però, emerge anche una perplessità: molti dei ragazzi presenti sarebbero minorenni e, senza un’identificazione certa, anche per la polizia locale diventa difficile intervenire con eventuali sanzioni.