Lodi, 30 marzo 2026
(Francesco Carrubba) La sala operatoria di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Maggiore si è collegata con il Centro internazionale di ricerca sull’udito di Innsbruck ma anche con audiologi e chirurghi di diversi paesi tra cui Austria, Germania, Inghilterra, Cina. L'intervento del team chirurgico del primario Vittorio Achilli è stato così trasmesso via web nel fine settimana.
Si è trattato di un'operazione chirurgica di impianto transcutaneo attivo Vibrant Soundbridge (Vorp), perfettamente riuscita. Come ricorda l'Azienda sociosanitaria territoriale, la procedura adottata è utilizzata in pochi centri ospedalieri, tra cui Lodi, per l’alta competenza implantologica richiesta.
"L’intervento è raccomandabile per pazienti che non hanno perso completamente l’udito: sono sordi, anche gravemente, ai quali, tuttavia, l’applicazione di protesi acustiche tradizionali, che come noto non necessitano di intervento chirurgico, non ha portato alcun beneficio", spiega una nota dell'Asst.
L’operazione di Achilli e della sua équipe è durata due ore ed è stata piuttosto complessa, anche per l’aspetto microchirurgico. "L’ausilio impiantato transcutaneamente prevede la trasmissione delle informazioni sonore direttamente all’orecchio interno: la trasmissione, cioè, degli impulsi acustici dall’esterno alla chiocciola o coclea che consente al cervello di percepirli come suoni", conclude la nota.