Lodi Vecchio, nuova Rsa: il segretario della Fp Cgil Guido Scarpino e il segretario confederale della Cgil di Lodi Emanuele Caravello firmano l'accordo con Codess
Lodi Vecchio, 26 marzo 2026
(Francesco Carrubba) "Abbiamo firmato l'accordo".
È giunta oggi a un primo approdo la vicenda del personale della nuova Rsa di Lodi Vecchio che chiedeva miglioramenti di stipendio e contratto. Il gestore Codess Sociale e la rappresentanza sindacale, nelle persone del segretario della Fp Cgil Guido Scarpino e del segretario confederale della Cgil di Lodi Emanuele Caravello, hanno siglato l'intesa.
L'unica misura salariale ottenuta riguarda l'aumento dei ticket restaurant da 6 a 8,50 euro al giorno per turni superiori alle 6 ore. Il ticket inoltre è stato allargato, non solo alle Asa e Oss, ma anche al personale di supporto. C'è stata una convergenza poi sulla percentuale di part-time che si possono assumere, su quanti "somministrati", sui tempi di vestizione e su altre norme mancanti.
Sostanzialmente sono state compensate alcune carenze normative del contratto Aiop Rsa: "Era un contratto pirata - ricorda Scarpino - Un paio d'anni fa è stato raggiunto un accordo ponte con Cgil, ma il rinnovo non c'è stato e manca da 14 anni, ora chiaramente il potere d'acquisto è esattamente la metà, se non il 60%. Questa è una compensazione del mancato rinnovo contrattuale. Siamo soddisfatti se poi a questo piccolo passo raggiunto, se ne aggiungono tanti altri che normativamente ed economicamente non sono coperti".
Per esempio, "il contratto Aiop Rsa - rispetto a quello per le cooperative sociali largamente utilizzato nel territorio - ha quei famosi 200 euro di compenso tabellare in meno, che sono tantissimi, inoltre non prevede gli scatti di anzianità se non dopo 10 anni, normativamente non ha le stesse percentuali di maggiorazioni per lo straordinario e addirittura non paga nessuna maggiorazione per un tempo parziale di lavoro supplementare. Era un contratto semplificato. Qui viene applicato, ma è pochissimo attrattivo per la domanda di lavoro che c'è del personale sanitario: infermieri, Oss, ausiliari, Asa. Se non seguiranno altri passi urgenti, la struttura resterà poco attrattiva: su 240 posti disponibili, ha 40-50 letti occupati e 22 lavoratori".
Come emerso nei precedenti tavoli, anche con la prefettura e il comune di Lodi Vecchio, a risentire della situazione è la qualità del servizio e del lavoro, serve aumentare il personale. "Dovranno essere date, fattivamente, una spinta salariale ulteriore e una maggiore tutela normativa alle persone - continua Scarpino - Appena si tocca l'ambito delle retribuzioni, c'è tutta una serie di no". C'è dunque l'intento di rivedersi ancora in futuro, per tentare di migliorare il quadro.