Una videcapsula
Lodi, 26 maggio 2026
(Francesco Carrubba) È pubblicato il bando per la gara d’appalto relativa alla fornitura di videocapsule endoscopiche, destinate al reparto di Endoscopia Digestiva diretto dalla primaria Piera Leoni all'Ospedale Maggiore, che ha introdotto queste tecniche diagnostiche non invasive e indolori da 6 anni. Vengono usate in una cinquantina di procedure ogni anno. L’investimento a carico dell’Azienda sociosanitaria territoriale di Piazza Ospitale è di poco oltre 300mila euro.
"Il paziente ingerisce una capsula della dimensione di una pillola, contenente una videocamera che registra migliaia di immagini durante il transito intestinale - spiega l'Asst - La metodica è particolarmente indicata per lo studio, perlopiù, dei sanguinamenti gastrointestinali di origine ignota, ma anche dei malassorbimenti e di tutta la patologia del piccolo intestino".
Dunque, "si interviene diagnosticamente con la videocapsula solo dopo che la gastroscopia o la colonscopia non siano riuscite ad accertare la fonte del sanguinamento e con il paziente ancora in condizione anemica - continua l'azienda - I dispositivi previsti nella nuova fornitura saranno dotati di intelligenza artificiale, che permette la segnalazione automatica e in tempo reale, durante il percorso della videocapsula, di eventuali lesioni o presenze di polipi".