Lodi News - Maccastorna - Sprofondo rosso La passerella crollata

Maccastorna, 31 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Un altro cedimento, il quinto in poco più di un mese.

Nel pomeriggio una nuova porzione della passerella ciclopedonale tra Crotta d’Adda e Maccastorna è precipitata in alveo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco insieme al sindaco Sebastiano Baroni.

Ora della struttura resta sostanzialmente una sola campata ancora agganciata al ponte della provinciale 196.

La sequenza dei cedimenti è ormai netta: il primo crollo a metà febbraio, poi altri due a distanza di pochi giorni. A inizio marzo il quarto episodio. Quello di oggi è il quinto.

A cadere questa volta è stata una porzione del manufatto più vicina al territorio lodigiano.

L’opera, finanziata con circa 4 milioni di euro nell’ambito della ciclovia VenTo, non è mai stata aperta al pubblico ed era ancora in fase di collaudo quando ha iniziato a cedere.

Dopo i primi crolli la Procura di Lodi ha aperto un’indagine per crollo colposo e disposto il sequestro dell’area. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo da parte degli incaricati della Procura, mentre resta ancora in attesa la rimozione dei detriti già finiti nel fiume.

Nel frattempo Aipo ha predisposto un piano per la rimozione della struttura, con un intervento dalla golena per evitare carichi eccessivi sul ponte. Il progetto è stato trasmesso alle autorità competenti, ma non è ancora partito.

Il punto è questo: mentre si attende di intervenire, la passerella continua a cedere. Il quinto crollo arriva infatti prima dell’avvio delle operazioni di rimozione e lascia la struttura in una condizione ancora più precaria.

Sulle cause non ci sono ancora risposte ufficiali. Le ipotesi circolate nelle ultime settimane restano tali e saranno gli accertamenti tecnici a chiarire cosa non ha funzionato.

Il dato, però, è già evidente: un’infrastruttura mai entrata in funzione, costata milioni, che in poco più di un mese si è praticamente sgretolata.