Tavazzano con Villavesco, 05 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Presidio e quattro ore di sciopero dei lavoratori di Biomar, che vuole chiudere. Neanche il tempo di digerire la chiusura di Airpack a Ossago Lodigiano, un'altra crepa nel tessuto produttivo lodigiano si fa largo, tanto che nella politica regionale e nazionale si inizia a parlare di "desertificazione produttiva". In particolare nel sito di Tavazzano si parla di stop alla produzione già da qualche tempo, con una ventina di persone che rischiano il posto tramite licenziamento collettivo. I sindacati chiedono all'azienda di comunicare in modo trasparente e di aprire un tavolo di trattativa.

Il sit-in dei lavoratori davanti allo stabilimento questa mattina ha visto la presenza del sindaco Giuseppe Russo e dell'assessore Salvatore Fasano, arrivati sul posto per un confronto coi lavoratori in agitazione e con i loro rappresentanti sindacali.

Tutto questo quando è ancora fresca la ferita della cessazione dell'attività di Airpack, con oltre 40 lavoratori da ricollocare. “Un’altra azienda che lascia il nostro territorio è l’ennesimo segnale di un progressivo impoverimento economico e di una preoccupante desertificazione produttiva, persino in Lombardia, una delle regioni più dinamiche d’Italia - dichiara la deputata Valentina Barzotti, M5S - Dopo tre anni consecutivi di calo della produzione industriale serve un cambio di passo immediato: il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, deve varare con urgenza un vero piano industriale nazionale, per sostenere le imprese, attrarre investimenti e salvaguardare l’occupazione”.

"Resta il rammarico per la perdita di un presidio produttivo storico, ma si è almeno giunti a tutele migliori rispetto alla rigidità iniziale della proprietà - aggiunge Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia - Dopo aver chiesto l'audizione lo scorso 23 aprile in IV Commissione e aver lottato per evitare il peggio, la priorità assoluta oggi è garantire continuità di reddito e dignità professionale. Gli impegni sulla ricollocazione e le politiche attive del lavoro devono tradursi in interventi concreti e immediati".