Turano Lodigiano, 26 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Si è svolto nella serata di ieri, al bar Cane Gobbo, un incontro promosso da alcuni cittadini per rilanciare il controllo di vicinato sul territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra residenti e aumentare l’attenzione su alcune zone del paese, riportando al centro il tema della sicurezza e del monitoraggio condiviso del territorio.

L’incontro, però, non è stato organizzato in coordinamento con il comune. Una circostanza che la stessa prima cittadina aveva già chiarito nelle ore precedenti attraverso un comunicato ufficiale — trasmesso anche alla Prefettura di Lodi e ai carabinieri di Cavenago d’Adda — in cui ha preso formalmente le distanze dall’iniziativa.

“L’iniziativa è lodevole nelle intenzioni – spiega Casali – tanto che meno di un mese fa avevo incontrato i promotori proprio per avviare un percorso condiviso. Tuttavia, non comprendo le ragioni per cui abbiano deciso di muoversi in totale autonomia, senza attendere il coordinamento istituzionale”.

Il punto, sottolinea il sindaco, riguarda il rispetto del protocollo d’intesa con la Prefettura, che prevede un ruolo centrale del comune nell’organizzazione e nel coordinamento del controllo di vicinato.

“Il sindaco è il responsabile della sicurezza locale per il tramite delle forze dell’ordine e il protocollo è estremamente chiaro: l’attività deve essere organizzata dal Sindaco e non da privati cittadini”.

Da qui la scelta di dissociarsi formalmente dall’iniziativa. “Non essendo stata coinvolta, non posso né voglio assumermi la responsabilità di quanto è stato detto o fatto né permettere che si generino fraintendimenti”.