Maria Rita Cattani, il sindaco Angelo Madonini, la vicesindaco Daniela Brocchieri e la squadra della Nazionale italiana di boccia paralimpica BC3 durante il raduno.
Zelo Buon Persico, 31 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Due giorni di allenamenti a Zelo Buon Persico per la Nazionale italiana di boccia paralimpica. La squadra, categoria BC3, è stata ospitata tra sabato e domenica scorsi nella palestra della scuola primaria, concessa dal comune per il raduno in vista della stagione internazionale 2026.
Sul campo si sono alternati allenamenti, sessioni tecniche e momenti di confronto, con atleti arrivati da diverse province italiane — Asti, Trento, Padova, Milano — e una presenza locale da Paullo. Un lavoro mirato soprattutto agli aspetti tecnici e tattici, in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali.
Il primo banco di prova sarà il Pajulahti World Boccia Challenger in Finlandia, gara del circuito internazionale riconosciuto dalla World Boccia, utile per il ranking e la qualificazione. Il momento centrale della stagione arriverà invece ad agosto, con i Campionati del Mondo in programma a Seul.
La categoria BC3 è tra le più particolari della disciplina: gli atleti utilizzano una rampa e sono affiancati in campo da un assistente sportivo. Un contesto in cui precisione e strategia contano quanto — se non più — della componente fisica.
Il raduno è stato organizzato dalla Federazione Italiana Bocce, con il supporto del Comune che ha messo a disposizione gli spazi.
Maria Rita Cattani, vice commissario tecnico della Nazionale con delega alla categoria BC3, ha sottolineato: "Questi raduni servono a rifinire la preparazione, ma anche a costruire il gruppo. L’affiatamento tra atleti e staff fa la differenza, soprattutto nelle competizioni internazionali".
Per il sindaco Angelo Madonini si tratta invece di un segnale per il territorio: "Accogliere la Nazionale è motivo di orgoglio. Anche realtà come la nostra possono contribuire alla crescita dello sport e alla diffusione di un messaggio di inclusione".
Sulla stessa linea il vicesindaco Daniela Brocchieri: "È una disciplina ancora poco conosciuta, ma capace di esprimere valori importanti, dalla determinazione alla collaborazione".