Lodi, 11 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Il teatro alle Vigne si prepara ad accogliere 37 spettacoli con il coinvolgimento di tre scuole dell'infanzia, 48 classi delle primarie, sette classi delle medie, sei laboratori interclasse delle superiori e quattro centri per l'inclusione sociale. La rassegna annuale Teatro Scuole nota anche come Il Provolone, presentata nella sala consiliare del comune, è alla sua 37a edizione e vede la regia del Laboratorio degli Archetipi che festeggia tre decenni di vita associativa. I giovani porteranno i frutti dei corsi svolti durante l'anno sul palco, che vivrà dalle 8 del mattino a mezzanotte per una settimana, dal 18 al 23 maggio. E torna il concerto dei ragazzi della scuola media del Ponte.

Il tema è "Costruttori di Arche, tra diluvi e arcobaleni".

"Non è una fase serena per il mondo - spiega la vicesindaco Laura Tagliaferri, - è un tempo di diluvio universale, ma la speranza resta viva e quindi si vogliono costruire arche per salvarci tutti insieme. Il teatro diventa spazio di pensiero e dialogo sulla contemporaneità Il teatro alle Vigne si apre alle scuole: bambini e ragazzi possono calcare la scena. Si completa così l'offerta del tempio della cultura cittadina che ambisce sempre più a essere casa di tutti".

Oltre a interessare diverse migliaia di persone tra fruitori, alunni, docenti e genitori, la manifestazione è fra le più longeve in Lombardia: "È uno dei pochi esempi di festival che dalla scuola dell'infanzia giunge quasi alla soglia della terza età, alla quale si avvicinano persone dei centri per l'inclusione sociale - sottolinea Giacomo Camuri del Laboratorio degli Archetipi. - La rassegna è uno dei progetti originari del teatro alle Vigne: con Carlo Rivolta la si era pensata come occasione di formazione anche per operatori e insegnanti, intesa come ritorno sui libri e sulla riflessione. Al contempo serve a bambini e ragazzi per sviluppare progetti di cittadinanza attiva e di consapevolezza sul mondo".

Per Camuri, è tempo di ricorrenze: "Con questa edizione si celebrano i 30 anni dell'associazione. Ma cadono sia i 40 anni della commissione artistica che gestiva il teatro, insieme a Carlo Rivolta e Marcello Chiarenza e i 45 anni dell'inizio della collaborazione proprio con Rivolta, che aveva incoraggiato il progetto sull'immaginario mio e dell'attore e mimo Antonio Bolognesi".

La rassegna è inoltre luogo per esperienze di inclusione, con uno sguardo attento alle persone disabili e ai richiedenti asilo. Coinvolto anche il dipartimento di psichiatria dell'Asst di Lodi.