Lodigiano, 01 agosto 2026

(Andrea Biraghi) Le campagne del Lodigiano stanno entrando in sofferenza dopo settimane di caldo intenso e precipitazioni scarse. Nei canali l’acqua diminuisce e in diverse zone l’irrigazione procede a turni, proprio nella fase decisiva per mais, secondi raccolti e produzione di fieno.

Al 26 luglio le riserve idriche della Lombardia risultavano inferiori alla media del 50,8 per cento, un dato vicino a quello registrato durante la grande siccità del 2022. Nel mese sono caduti 53,5 millimetri di pioggia contro una media di 97, con un deficit di circa il 45 per cento.

Le previsioni indicano ancora temperature sopra la norma e poche precipitazioni. Le aziende temono quindi di non riuscire a portare a maturazione parte dei raccolti e, negli allevamenti, di dover acquistare il fieno mancante con nuovi costi.

Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza chiede di proseguire con i rilasci idroelettrici e con il coordinamento sul bacino del Ticino. "Il clima è cambiato e i periodi lunghi di caldo con poche piogge sono ormai la regola, non l’imprevisto", osserva il presidente Francesco Pacchiarini.

Secondo l’associazione servono investimenti strutturali in invasi, piccoli bacini di accumulo, reti irrigue più efficienti e riutilizzo delle acque depurate, senza attendere la prossima emergenza estiva.