Tavazzano, 31 agosto 2026
(Andrea Biraghi) A tre giorni dal temporale che ha devastato il parcheggio davanti alla stazione, Francesco Morosini attacca l’amministrazione comunale e chiede chiarimenti sulle verifiche effettuate sugli alberi prima del nubifragio. Al centro della polemica c’è la grossa pianta crollata venerdì sera in via Matteotti, finita sulle auto in sosta e capace di provocare danni pesanti.
Secondo Morosini, appena il giorno precedente nella stessa area era stato abbattuto un platano mentre la pianta caduta durante il temporale, invece, era rimasta al suo posto.
“Pensiamo che quanto accaduto sia anche diretta responsabilità di chi ha agito male e tardivamente. Non basta dare la colpa al meteo. Chiederemo formalmente ogni evidenza documentale di quanto deciso dall’Amministrazione Comunale a seguito della relazione tecnica che ha individuato quali fossero le piante da abbattere e quali invece no”, attacca Morosini.
La contestazione riguarda anche le condizioni in cui si trova il parcheggio dopo il maltempo. Questa mattina, sostiene l’esponente di Viviamo Tavazzano, l’area risultava ancora inutilizzabile ma accessibile, con alberi e rami a terra e le vetture danneggiate ancora presenti.
Morosini solleva inoltre il problema delle altre alberature vicine alla ferrovia. La pianta di venerdì è caduta verso il parcheggio, ma secondo l’opposizione bisogna verificare cosa sarebbe potuto accadere in caso di cedimento verso i binari e soprattutto le condizioni degli altri alberi presenti nella stessa zona.
Un ringraziamento viene rivolto ai vigili del fuoco, intervenuti subito dopo il temporale. Sul resto la linea è decisamente più dura: Morosini annuncia la richiesta degli atti e delle relazioni tecniche per ricostruire le scelte fatte sulla manutenzione delle piante prima del nubifragio.