Casalpusterlengo, 06 agosto 2026
(Andrea Biraghi) Casalerespira si ricompatta a quindici anni dalla mobilitazione contro l’impianto Elcon e concentra ora l’attenzione sul data center previsto nell’area Lever di Casalpusterlengo. Durante l’assemblea pubblica organizzata nel salone delle Acli, oltre 40 cittadini hanno aderito al comitato ed eletto il primo nucleo del nuovo direttivo.
Portavoce del gruppo è Monica Moretti, già tra i riferimenti di Casalerespira durante la battaglia contro il progetto Elcon, l’impianto per il trattamento di rifiuti industriali proposto nella stessa zona.
“Vogliamo cominciare a chiedere a gran voce informazioni chiare e precise all’amministrazione comunale sul data center”, spiega Moretti nel comunicato diffuso dopo l’assemblea. Il comitato presenterà a breve la richiesta di un incontro pubblico, da organizzare prima della conclusione della procedura che dovrà stabilire se il progetto debba essere sottoposto alla Valutazione ambientale strategica.
Tra gli aderenti figurano anche alcuni tecnici, che affiancheranno il gruppo nell’esame della documentazione urbanistica e ambientale. Le preoccupazioni riguardano soprattutto i consumi di energia e acqua, il rumore prodotto dagli impianti di raffreddamento e le emissioni degli eventuali generatori diesel di emergenza.
A sostegno della richiesta di approfondimenti, Casalerespira ha diffuso anche la traduzione di un contributo scientifico pubblicato nel 2025 su Eco-Environment & Health, dedicato ai possibili effetti ambientali e sanitari dei data center. Il testo prende in esame soprattutto consumi energetici e idrici, rumore degli impianti di raffreddamento ed emissioni dei generatori di emergenza.
Il comitato ha criticato anche le modalità con cui la planimetria sarebbe stata mostrata durante un incontro all’ufficio tecnico comunale. Secondo quanto riferito dal gruppo, a causa del mancato funzionamento del proiettore il progetto sarebbe stato aperto sul pavimento. Casalerespira contesta inoltre l’idea che il Comune non disponga di margini di intervento e sostiene che l’amministrazione possa chiedere integrazioni e ulteriori verifiche.
“Come quindici anni fa contro l’inceneritore Elcon, Casalerespira rappresenta la coesione e la collaborazione tra i cittadini”, conclude Moretti. Il comitato dichiara di voler seguire fino in fondo l’iter del data center, chiedendo risposte prima delle decisioni definitive.