Lodi News - Conegliano Laudese - Moria nella Muzza, più l’acqua nel canale La moria di storioni di allevamento causata dalla temperatura troppo elevata del canale Muzza a Tavazzano

Cornegliano Laudese, 08 agosto 2026

(Andrea Biraghi) Dopo la moria di pesci registrata nella Muzza, gli enti coinvolti stanno lavorando per aumentare la disponibilità d’acqua nel canale e ridurre, dove possibile, le attività che incidono sulla portata.

Il Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana ha comunicato di essersi attivato con EP Produzione e Terna per valutare una riduzione straordinaria della produzione della centrale di Tavazzano e reperire una maggiore quantità d’acqua da immettere nella Muzza. Sono stati inoltre coinvolti Regione Lombardia, Consorzio dell’Adda e Polizia provinciale.

Nei giorni scorsi la produzione della centrale era già stata ridotta del 64%, mentre nel canale erano stati immessi cinque metri cubi al secondo aggiuntivi.

Intanto sono arrivati i primi risultati degli accertamenti effettuati dopo la moria del 30 luglio nell’allevamento ittico di Cascina Sesmones. Il 31 luglio i tecnici di Arpa Lombardia e del Consorzio Muzza hanno effettuato sopralluoghi lungo il canale nei territori di Montanaso Lombardo, Lodi e Cornegliano Laudense, riscontrando una mortalità diffusa della fauna ittica, particolarmente grave all’interno dell’allevamento.

Durante i controlli sono state misurate temperatura dell’acqua, ossigeno disciolto e pH. A Cornegliano Laudense sono stati rilevati 29,5 gradi, 7,64 milligrammi per litro di ossigeno disciolto e un pH di 8,14. A Montanaso la temperatura era di 29,9 gradi, mentre a Lodi di 29,2.

Dal verbale di Arpa emerge che l’evoluzione della situazione dipende anche dalla riduzione della portata della Muzza in un periodo caratterizzato da temperature elevate. Il Consorzio aveva inoltre segnalato la possibilità di un ulteriore aumento della temperatura dell’acqua, potenzialmente oltre i 30 gradi.

Le cause precise della moria restano da approfondire, mentre prosegue il monitoraggio delle condizioni del canale.

A complicare il quadro rimane la scarsità d’acqua che interessa l’intero sistema. Dal 7 agosto il Consorzio ha infatti ridotto al 20% la disponibilità destinata agli usi irrigui e industriali, misura già adottata nei giorni scorsi per far fronte alla crisi idrica.

Il Comune di Cornegliano Laudense ha annunciato che continuerà a seguire la situazione e a confrontarsi con gli enti coinvolti, sia per prevenire nuovi episodi di moria sia per individuare interventi strutturali in vista di periodi caratterizzati da siccità e temperature elevate.