Milano, 14 maggio 2026
(Andrea Biraghi) L’allarme era scattato dopo la segnalazione arrivata dal Regno Unito: un cittadino britannico, in soggiorno a Milano, era stato su un volo dove viaggiava anche una donna poi morta per sospetto Hantavirus. L’uomo è stato rintracciato nel B&B in cui alloggiava e trasferito al Sacco, dove gli esami hanno escluso il contagio.
Il turista è negativo all’Hantavirus, non è contagioso e non lo è stato nei giorni scorsi. Resterà comunque in isolamento precauzionale fino al 6 giugno, termine massimo del periodo di incubazione previsto dai protocolli internazionali. A chiarirlo sono stati l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e Andrea Gori, direttore del CeReMi, durante il punto stampa all’ospedale Sacco.
Gli esami hanno dato esito negativo non solo per l’Hantavirus, ma anche per altri virus respiratori. Il passeggero britannico resta comunque monitorato per prudenza, pur essendo asintomatico.
Gli Hantavirus sono trasmessi soprattutto dai roditori, attraverso urine, feci o saliva contaminate, spesso respirando polveri infette in ambienti chiusi o poco puliti. Non si trasmettono normalmente da persona a persona come il Covid. Solo alcune varianti, come il virus Andes, hanno registrato rari casi di contagio interumano, di solito dopo contatti molto stretti e prolungati. I sintomi iniziali possono ricordare una forte influenza: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, dolori addominali o alla schiena. Nei casi più gravi l’infezione può evolvere con problemi respiratori o renali.
Per questo l’isolamento fino al 6 giugno è una misura di prudenza, non il segnale di un contagio in corso. Gori ha precisato che il cittadino britannico “non è contagioso e non lo è stato nei giorni scorsi”, escludendo rischi per le persone incontrate durante il soggiorno in Italia. Bertolaso ha sottolineato la rapidità della risposta sanitaria, con il turista rintracciato, trasferito ed esaminato in poche ore.