Truccazzano, 18 luglio 2026
Tragedia nel fiume Adda, oggi nel primo pomeriggio, dove un uomo di origini indiane è morto dopo che si era gettato nel fiume per cercare di soccorrere il nipotino di quattro anni, che era entrato in difficoltà.
La disgrazia è avvenuta al Golfo Rivolta, in territorio milanese, di fronte al territorio di Rivolta d'Adda. La vittima era andata sulle rive dell'Adda con il fratello e il figlio di quest'ultimo, di quattro anni. Era da poco passato mezzogiorno quando i due fratelli sono entrati nell'acqua, seguiti dopo poco dal piccolo. Probabilmente il bambino ha trovato una buca o un mulinello, fatto è che ha cominciato ad annaspare e ad andare sott'acqua. La scena è stata vista da genitore e zio che hanno subito cercato di portare aiuto al piccolo, mentre nel frattempo venivano chiamati i soccorsi. Il padre del bambino sarebbe riuscito a raggiungere il figlio, portandolo a riva però inanimato, mentre lo zio non è più riemerso. Sono ben presto arrivati i vigili del fuoco di Gorgonzola e i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, oltre a un'auto medica e a un elisoccorso decollato da Milano. I sommozzatori hanno recuperato il corpo dello zio dopo oltre un'ora di ricerche e lo hanno portato a riva, ma per lui non c'è stato più nulla da fare. Il cadavere è a disposizione del magistrato del tribunale di Milano che deciderà se far eseguire l'autopsia per capire se la vittima è morta a causa del malore o perché è annegata.
Nel frattempo il bambino è stato caricato sull'eliambulanza e trasportato nell'ospedale di Papa Giovannio XXIII di Bergamop, dove alle 13.30 è stato ricoverato in codice rosso; le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata.