Lodi, 31 luglio 2026

(Francesco Carrubba) Sono 129 gli episodi di abbandono di rifiuti accertati sul territorio comunale dall'inizio dell'anno: 74 nelle aree vicine alle campane per la raccolta differenziata e 55 in prossimità dei cestini stradali o direttamente sul suolo pubblico. "In tutti questi casi sono stati individuati elementi potenzialmente utili a ricondurre i rifiuti ai responsabili", fa sapere il Broletto.

Dei 145 verbali emessi fino a oggi nell’ambito dei controlli ambientali, 29 riguardano specificamente l’abbandono di rifiuti. Per due episodi di particolare rilevanza, in via San Fereolo e sulla rampa di accesso all’Ospedale Maggiore, è stato inoltre richiesto l’intervento della Polizia Locale, "affinché fossero svolti gli opportuni approfondimenti investigativi".

"Per contrastare efficacemente il fenomeno - dichiara l'assessore all'ambiente Stefano Caserini - sono fondamentali le segnalazioni e la collaborazione dei cittadini, che contribuiscono a rafforzare il presidio del territorio". Si attivano così "percorsi dei quali spesso non si percepisce la complessità ma che comprendono il sopralluogo, la documentazione fotografica, la verifica della natura dei materiali abbandonati, la ricerca di eventuali elementi riconducibili ai responsabili e, quando ne ricorrono le condizioni, il coinvolgimento della Polizia Locale per gli accertamenti di competenza", aggiunge l'amministrazione.

Nel caso di rifiuti speciali, occorre mettere in sicurezza l’area, caratterizzare il materiale, effettuare - quando necessario - campionamenti e analisi di laboratorio e affidare le successive operazioni a imprese specializzate, autorizzate al trasporto e al corretto conferimento della specifica tipologia di rifiuto. "Sono procedure che richiedono tempo, competenze tecniche, coordinamento tra diversi soggetti e risorse economiche dedicate".

"Ogni abbandono di rifiuti produce un danno ambientale, economico e organizzativo per l’intera comunità, sottraendo risorse che potrebbero essere destinate alla cura della città e al miglioramento dei servizi", conclude Caserini.