Lodi News - Lodi - Al via il progetto Aut Style City I protagonisti del progetto Aut Style City

Lodi, 03 novembre 2026

(Francesco Carrubba) La prevalenza del disturbo dello spettro autistico registra una tendenza in costante crescita nel territorio: le persone con una diagnosi e almeno una prestazione all’Asst di Lodi sono state 562 nel biennio 2024-2025, di cui 140 in età adulta, con nuove diagnosi salite a 150 nel 2025. I numeri evidenziano la necessità di dare risposte non solo sanitarie, ma anche sociali, per garantire una reale qualità di vita ai ragazzi e alle loro famiglie.

Per rispondere a questi bisogni emergenti nasce Aut Style City - Città in stile autismo, un'iniziativa promossa dall'Asst in collaborazione con Comune, Provincia, Università di Veterinaria, Ufficio Scolastico, Forze dell’Ordine e mondo del commercio. Il progetto punta a coinvolgere l'intero territorio per superare stigma e pregiudizi attraverso una solida rete formativa. “Un'iniziativa innovativa con una finalità nobile: accogliere le persone con autismo - aveva dichiarato Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’Asst, alla presentazione dell'iniziativa - Negli ultimi anni c'è stato un aumento dei casi. L'intera comunità se ne fa carico: includere non è uno slogan, è un gesto quotidiano”. 

I primi incontri aperti alla città si terranno venerdì 6 novembre e venerdì 11 dicembre, dalle 10 alle 12, nella Sala Conferenze della Confartigianato di Lodi (via della Marescalca 6). Durante i moduli di due ore, le professioniste della Neuropsichiatria forniranno strumenti pratici e modalità relazionali efficaci: “Questi momenti sono stati pensati per tutte le persone che i bambini e i ragazzi incontrano nella quotidianità: associazioni, volontari, esercenti, educatori e Forze dell’Ordine, ma chiunque voglia saperne di più è invitato”, precisa Francesca Beccaria, direttrice della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza.

Infine, l'iniziativa lascerà un segno visibile nelle attività commerciali e negli spazi pubblici della città. Agli esercenti e alle realtà che parteciperanno ai corsi verrà infatti consegnato un logo identificativo. Esposto all'ingresso dei locali, il simbolo permetterà alle famiglie di riconoscere immediatamente un ambiente amichevole, preparato e pronto all'accoglienza delle persone neuro-divergenti.