Francesco Chiodaroli, della Fondazione Danelli
Lodi, 06 febbraio 2026
(Francesco Carrubba) Il giovane Andrea Cavalli e Francesco Chiodaroli della Fondazione Danelli hanno scardinato, con la loro positività e il sorriso, l'atmosfera "istituzionale" del consiglio comunale di Lodi del 5 febbraio, in una serata che precedentemente ha vissuto alcuni consueti momenti di discussioni politiche tese.
"Una bellezza condivisa: Oltre L'opificio dalla cultura all'unicità: un ecosistema lodigiano per il progetto di vita" è l'atto d'indirizzo con cui il Comune propone all'unanimità - 28 i consiglieri favorevoli - l'iniziativa della Danelli per la partecipazione al Bando Emblematici Maggiori 2026 della Fondazione Cariplo, alla quale sono richiesti 3,1 milioni nell'ambito di un progetto da 4,9-5 milioni di euro complessivi. La road map punta a coinvolgere 90 ragazzi con disabilità entro 6 anni.
"È un progetto molto importante, in cui crediamo tanto", ha sottolineato il sindaco Furegato introducendo Francesco Chiodaroli, Direttore Generale Fondazione “Stefano ed Angela Danelli”, capofila del progetto a favore dei ragazzi con neurodivergenza e autismo, in forte crescita sul territorio. Si tratta infatti di un bisogno sociale emergente: sono 5.630 i minori con fragilità in carico all'Asst di Lodi negli ultimi due anni.
"Il passaggio della fine della scuola per i genitori con figli disabili è difficile: il progetto vuole rispondere a questo bisogno", ha affermato Chiodaroli, "Al contempo la provincia di Lodi è piuttosto indietro rispetto ai bisogni culturali nelle statistiche nazionali: la sfida più grande è la rigenerazione urbana dell'Opificio. Per descrivere il progetto abbiamo scelto Dostoevskij: 'La bellezza salverà il mondo'".
Poi Chiodaroli ha ripercorso: "Abbiamo creato dei percorsi in occasione delle giornate con il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il ministro della disabilità Alessandra Locatelli, alla mostra sulle Donne di Casa Manzoni, è rimasta colpita dalle capacità dei ragazzi e ci ha chiamato a far parte di una rete di realtà che si occupano di iniziative simili: Bilt - Bellezza Inclusione Lavoro e Talenti. Sull'unione tra bellezza, cultura e disabilità c'è un'attenzione forte anche a livello nazionale".
Sul piano delle infrastrutture, ci sarà l'apertura del primo lotto dell'Opificio della cultura, dedicato all'archivio storico, che viene restituito alla città. Seguiranno la costruzione del centro della Fondazione Danelli e il lavoro al Parco delle Cascine Caselle con agricoltura sociale, coltivazione di erbe aromatiche e collaborazione con aziende di cosmetica.
Andrea Cavalli ha conquistato il consiglio spiegando: "Il progetto è fondamentale per noi ragazzi autistici che, dopo la scuola, perdiamo i riferimenti e abbiamo difficoltà nell'approccio al mondo del lavoro. Nei prossimi anni vorremmo ristrutturare il linificio di Lodi e trasformarlo in un archivio storico della città, dalla battaglia di Napoleone a Maria Cosway, con la cui fondazione abbiamo seguito le mostre FAI. Vorremmo fare uno spaccio e bar aperto al pubblico ma anche consegne di biscotti nelle scuole e in vari luoghi della città con le cargo bike. Tutto il progetto è molto importante per l'inserimento lavorativo".
Il progetto prevede inoltre il punto di partenza di tre nuovi percorsi turistici: Lodi rinascimentale, Lodi napoleonica e la Lodi delle donne eccezionali, ovvero Ada Negri, Giuseppina Strepponi e Maria Cosway. “Questo progetto è importante per il nostro futuro”, conclude la presentazione dei ragazzi della Fondazione Danelli.