Lodi, 6 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Due uomini sono stati arrestati per truffa ai danni di un’anziana, grazie a un’indagine partita da Lodi e conclusa tra Genova e Savona con un’operazione congiunta delle Squadre Mobili.
I due, di 36 e 37 anni, residenti in provincia di Salerno e già noti alle forze dell’ordine, sono stati fermati a Savona subito dopo aver messo a segno una truffa ai danni di una donna ultraottantenne, alla quale erano riusciti a farsi consegnare 6mila euro in contanti.
La vicenda, però, ha avuto origine proprio nel lodigiano. Nei giorni scorsi, una donna di 74 anni, residente a Lodi, aveva ricevuto una telefonata sospetta da sedicenti carabinieri, che le chiedevano informazioni sulla sua auto. Insospettita, la donna ha guardato fuori dalla finestra e ha notato un’auto ferma sotto casa. A quel punto ha contattato la questura di Lodi, segnalando quanto stava accadendo.
Nella stessa giornata, anche un uomo di 32 anni aveva allertato la polizia dopo che il padre, 85 anni, era stato contattato da presunti carabinieri con la scusa di un’auto rubata e utilizzata per commettere un reato. Il figlio, capendo che si trattava di un raggiro, ha cercato di tenere al telefono i truffatori mentre avvisava la questura.
Incrociando le segnalazioni dei cittadini, gli investigatori della squadra mobile di Lodi sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai truffatori e a comunicarne la targa alle altre Questure del Nord Italia. Il veicolo è stato prima intercettato a Genova e tenuto sotto controllo, poi localizzato a Savona, dove è scattato l’intervento.
I poliziotti hanno seguito l’auto fino a un condominio. Uno dei due uomini è entrato nello stabile ed è uscito poco dopo. A quel punto gli agenti delle Squadre Mobili di Savona e Genova sono intervenuti, bloccando l’auto mentre i due tentavano di fuggire. All’interno del veicolo sono stati trovati 6mila euro, appena consegnati da un’anziana residente nello stesso palazzo.
La donna era stata contattata poco prima da un sedicente avvocato, che le aveva raccontato il classico raggiro del finto incidente, convincendola che la figlia fosse rimasta coinvolta in un sinistro e che fosse necessario pagare subito per “risolvere la situazione”. Convinta di aiutare la figlia, l’anziana aveva consegnato tutti i risparmi che teneva in casa.
I due uomini sono stati arrestati in flagranza. Dopo il processo per direttissima, l’arresto è stato convalidato: per uno dei due è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per il complice l’obbligo di dimora e la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’intera somma di denaro è stata restituita all’anziana, che ha ringraziato gli agenti per averle evitato una perdita pesante. Le indagini proseguono, mentre resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.