Lodi, 24 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) Insulti, minacce, gomitate, calci e persino uno sputo in faccia a un carabiniere. È quanto contestato ad Andrea Galbiati, 27enne nato a Codogno e senza fissa dimora, arrestato venerdì a Casalpusterlengo per resistenza a pubblico ufficiale.
Il giudice Arianna Polera del tribunale di Lodi ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Il pubblico ministero è Antonino Andronico.
L'intervento dei carabinieri era scattato dopo la segnalazione di due tentati furti nei supermercati A&O e Famila, per i quali si procede separatamente. Durante gli accertamenti per identificare il giovane e ricostruire quanto accaduto, il 27enne ha iniziato a insultare e minacciare i militari, arrivando a promettere loro schiaffi e pugni.
La situazione è degenerata quando i carabinieri gli hanno messo le manette. Secondo la ricostruzione della Procura, Galbiati ha continuato a opporre resistenza, sferrando ripetute gomitate e calci e sputando in faccia a uno dei militari. La condotta aggressiva è proseguita anche all'interno dell'auto di servizio.
Il giovane, difeso dall'avvocato Luca Maria Alberto Arensi del foro di Lodi, ha già riportato condanne per maltrattamenti in famiglia, furto, rapina e violazione del foglio di via. La Procura gli contesta inoltre la recidiva reiterata e infraquinquennale, legata alla commissione di nuovi reati dopo precedenti condanne.
Non è nemmeno il primo episodio recente che lo vede coinvolto. Due giorni prima era stato trovato in possesso della refurtiva proveniente da un furto in una chiesa, tra cui calici, pissidi e altri oggetti sacri, successivamente recuperati.
Dopo l'arresto, eseguito dai carabinieri di Casalpusterlengo, il 27enne è stato portato nel carcere di Lodi. La detenzione è stata confermata durante l'udienza per direttissima e il procedimento proseguirà il 17 dicembre. Fino a un eventuale nuovo provvedimento del giudice, Galbiati resterà in carcere in attesa del processo.