Alfio Quarteroni
Lodigiano, 23 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) La Fondazione Comunitaria di Lodi ha stanziato 176.546,56 euro a favore di 20 progetti selezionati nell’ambito della seconda finestra dei Bandi territoriali 2026. La decisione è stata assunta dal consiglio di amministrazione nella seduta del 21 ottobre. Le iniziative approvate riguardano i settori Giovani, Cultura, Sociale, Ambiente e Tutela del patrimonio storico-artistico e sviluppano investimenti complessivi vicini al mezzo milione di euro.
Ora si apre la fase della raccolta fondi: entro il 9 dicembre i soggetti promotori dovranno raggiungere gli obiettivi di donazione fissati dalla Fondazione per ottenere l’erogazione dei contributi e avviare concretamente i progetti. Tra quelli approvati figurano interventi di riqualificazione di oratori e spazi aggregativi, restauri di beni artistici e monumentali, iniziative sociali dedicate ad anziani, donne fragili e persone in situazione di vulnerabilità, oltre a percorsi culturali e ambientali diffusi sul territorio.
"Siamo soddisfatti perché il budget richiesto per la seconda finestra dei nostri Bandi è stato significativo ed è andato al di là di quello disponibile, il che ci dà la possibilità di premiare sempre di più proposte di grande qualità - commenta il presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi, Alfio Quarteroni - Una testimonianza diretta del fatto che il territorio sta reagendo molto bene, ha capito che ci sono disponibilità e che vale la pena impegnarsi, accettare questa sfida e sottoporre alla Fondazione progetti sia qualitativamente che quantitativamente molto interessanti".
Dei venti progetti finanziati, quattro riguardano il settore Giovani, sei la Cultura, quattro il Sociale, tre l’Ambiente e tre la Tutela del patrimonio storico-artistico. Tra gli interventi più rilevanti figurano il restauro del Monumento ai Caduti di Sant’Angelo Lodigiano (20mila euro), il festival Vien Musica dal Chiostro di Lodi (20mila euro), il progetto Onco Hair Lodi a sostegno delle donne under 50 colpite da tumore (15mila euro) e la riqualificazione degli spazi di Casa Regina Pacis attraverso il progetto C.A.S.A. Ciascuno A Suo Agio (15mila euro). "Il secondo aspetto positivo è che iniziamo ad avere richieste che riguardano tutte le cinque aree di intervento", aggiunge Quarteroni, sottolineando "un segnale di vivacità che davvero apprezziamo".