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Lodigiano, 15 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) Le denunce di infortunio sul lavoro aumentano nelle province di Lodi e Cremona. Nei primi otto mesi del 2026 sono state 1668 nel Lodigiano, l'8,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel Cremonese se ne contano 2.974, con un aumento del 3%. È quanto emerge dai dati provvisori dell'Inail, elaborati dalla Uil Lombardia.
La crescita riguarda entrambe le province, ma è più marcata a Lodi, dove l'incremento percentuale è tra i più elevati della Lombardia. A livello regionale, tra gennaio e agosto sono state presentate 75.293 denunce di infortunio, il 6,6% in più rispetto al 2025. In aumento anche le denunce di malattia professionale, che hanno raggiunto quota 3556, con una crescita dell'8,2%.
Di fronte a questi numeri, la Uil Lombardia chiede di rafforzare la prevenzione, la formazione e i controlli nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione all'organizzazione delle attività e alla sicurezza negli appalti.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nel Lodigiano si sono registrati due casi nel 2022, cinque nel 2023 e dieci nel 2024, scesi a quattro nel 2025. Nei primi otto mesi del 2026 le denunce mortali sono già cinque.
Nel Cremonese, invece, i casi sono stati dodici nel 2022, tredici nel 2023, otto nel 2024 e quattordici nel 2025. Da gennaio ad agosto 2026 le denunce mortali sono state quattro.
Il numero dei casi mortali presenta quindi forti oscillazioni da un anno all'altro, anche per effetto dei valori assoluti contenuti. Il bilancio del 2026 resta parziale.
In tutta la Lombardia, nei primi otto mesi dell'anno, le denunce di infortunio mortale sono state 101, contro le 97 dello stesso periodo del 2025.