Lodi News - Lodi - Minori fuorilegge, 29 denunciati

Lodi, 04 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) Nel 2025, in provincia di Lodi, 29 minorenni sono stati denunciati dalle forze dell’ordine. Un numero contenuto in valore assoluto, ma sufficiente a riportare l’attenzione su un fenomeno che, anche in un territorio piccolo come il Lodigiano, esiste ed è misurabile: una quota di reati commessi da giovanissimi.

Su un totale di 598 persone denunciate in stato di libertà nel corso dell’anno, i minori rappresentano poco meno del 5%. Un dato che trova riscontro anche nell’Indice della criminalità 2025, basato su dati del Viminale, secondo cui il 5,7% degli autori di reato nel Lodigiano è under 18, una percentuale leggermente superiore alla media nazionale, che oscilla tra il 4% e il 6%.

Numeri che non descrivono un’emergenza, ma che confermano come anche fuori dalle grandi aree metropolitane una parte della criminalità coinvolga soggetti molto giovani.

Accanto alle denunce, la segnala anche un’attività mirata sul fronte della prevenzione. Nel corso del 2025 sono stati emessi 5 avvisi orali e 2 ammonimenti per episodi di bullismo nei confronti di ragazzi minorenni.

Si tratta di strumenti amministrativi pensati per intercettare comportamenti a rischio prima che degenerino in reati più gravi, e che indicano come l’attenzione delle forze dell’ordine non sia rivolta solo alla repressione, ma anche al contenimento precoce dei fenomeni di devianza giovanile.

Nel dibattito pubblico, soprattutto sui social, episodi che coinvolgono adolescenti vengono spesso letti attraverso categorie come baby gang o fenomeno maranza. Etichette che hanno una forte presa comunicativa, ma che non corrispondono a categorie giuridiche né a un fenomeno omogeneo.

I dati ufficiali restituiscono un quadro più sobrio: numeri frammentati, casistiche diverse, nessuna concentrazione tale da parlare di escalation o di criminalità organizzata giovanile. Più che un fenomeno strutturato, emerge una somma di episodi che alimentano una percezione di insicurezza spesso più ampia del dato reale.

Nel contesto provinciale, la Questura segnala anche i numeri relativi alla violenza di genere nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 24 novembre 2025: 23 casi di maltrattamenti, 33 di atti persecutori e 11 violenze sessuali, per un totale di 43 persone denunciate, con 4 arresti e 15 misure cautelari, in gran parte divieti di avvicinamento.

In due casi è stato necessario attivare l’articolo 403 del codice civile, che consente l’intervento immediato a tutela di minori in situazioni di grave pregiudizio. Un dato che non riguarda la responsabilità penale dei ragazzi, ma che segnala contesti familiari critici nei quali i minori risultano esposti o vittime.

Allargando lo sguardo, nel 2025 in provincia di Lodi sono stati denunciati 7114 reati complessivi, pari a 3.087 denunce ogni 100mila abitanti. Un valore che colloca il Lodigiano al 59° posto su 107 province italiane, in una fascia di piena media nazionale.

Dentro questo quadro, la quota di autori minorenni – quel 5,7% rilevato dall’indice nazionale – non stravolge l’equilibrio complessivo, ma indica un’area su cui si concentra l’attenzione preventiva di forze dell’ordine, scuola e servizi sociali.

I numeri raccontano dunque un fenomeno reale ma contenuto, lontano dalle narrazioni emergenziali. La risposta, più che sul piano repressivo, passa dal lavoro di rete: interventi educativi, strumenti amministrativi, presa in carico precoce delle situazioni a rischio.

Perché, anche nel Lodigiano, la criminalità giovanile non è un’esplosione improvvisa, ma una linea di frizione costante, che può essere intercettata prima che diventi cronaca nera.