Lodi, 04 febbraio 2026
(Francesco Carrubba). Nel Lodigiano risultano in continuo aumento i "ragazzi fragili", che vivono situazioni di disagio e spesso si sentono esclusi, stando ai dati dell’Ufficio di Piano di Lodi. Sono italiani e stranieri, di prima e seconda generazione, ma anche giovani con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali (Bes).
Per sostenerli, il CFP Calam di via delle Orfane propone “Open Lab: laboratori aperti di aggregazione e sperimentazione”, un progetto di 15 mesi che vuole abbattere la dispersione scolastica precoce e favorire l'autonomia di chi ha dai 14 ai 20 anni, con attività di orientamento, volontariato e cittadinanza attiva.
Il primo obiettivo è il supporto didattico, anche a livello linguistico, unito al contrasto all'isolamento sociale. Si aggiunge il potenziamento di competenze come problem solving, comunicazione e autoconsapevolezza. Per questo sono previsti laboratori dei talenti e coaching individuali. Non mancano lezioni di sicurezza e prevenzione, esperienze di volontariato in realtà del territorio essenziali per l'inclusione sociale e attività di consapevolezza digitale, per evitare i rischi online ed essere introdotti all’Intelligenza Artificiale.
Open Lab è uno dei cinque Progetti della Comunità Lodigiana, promossi grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. La Fondazione Comunitaria di Lodi ha destinato all’iniziativa 50.000 euro ma, per ottenerli, i promotori dovranno raccogliere entro il 18 marzo donazioni per il 10% del contributo, ovvero 5.000 euro, dimostrando così che la cittadinanza ha davvero a cuore l'iniziativa.