Lodi, 21 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) La chiusura del Ponte sull’Adda entra nella fase preparatoria, ma senza una data definitiva. Da oggi sono iniziati gli interventi viabilistici con la posa della segnaletica di preavviso negli ambiti extraurbani, mentre Aipo non ha ancora comunicato ufficialmente la nuova data di chiusura al traffico, inizialmente ipotizzata per i primi di marzo e poi slittata.
Il comune di Lodi ha avviato l’installazione dei cartelli secondo il piano predisposto per informare gli automobilisti e distribuire i flussi sui percorsi alternativi. In ambito urbano sono previsti ulteriori 17 segnali da 90x135 centimetri in intersezioni considerate strategiche, sulla base delle indicazioni della Polizia Locale.
Sono in preparazione anche le modifiche in via Borgo Adda, dove è prevista l’inversione del senso di marcia del primo tratto, mentre in via Lago di Garda sono in corso gli ultimi approfondimenti tecnici prima della definizione esecutiva.
Il ponte Bonaparte rappresenta uno snodo fondamentale per Lodi: ogni giorno migliaia di veicoli lo attraversano per collegare il centro alla direttrice verso Milano, al Sud Lodigiano e ai comuni limitrofi. La chiusura, stimata in circa 180 giorni salvo variazioni legate al cronoprogramma del cantiere, comporterà una redistribuzione massiccia del traffico.
La tangenziale, principale alternativa, è già oggi sotto pressione nelle ore di punta. L’accesso all’area ospedaliera è interessato da rallentamenti costanti dovuti alle soste brevi di chi accompagna o recupera pazienti. Anche l’ingresso in direzione Pavia e Casalpusterlengo risente quotidianamente del traffico pendolare. Convogliare su questi assi l’intero flusso oggi assorbito dal ponte metterà alla prova la tenuta complessiva della rete viaria.
Il rischio è quello di congestionamenti prolungati e di un possibile aumento dell’incidentalità in una fase che potrebbe durare sei mesi, se non oltre in caso di ritardi.
Sul piano economico cresce l’inquietudine tra i commercianti dell’area attorno al ponte, preoccupati per la riduzione del passaggio. A incidere sul clima è anche il recente cedimento del passaggio pedonale a Maccastorna, sempre lungo l’Adda, episodio che ha alimentato interrogativi sulla gestione delle infrastrutture fluviali.
Il Comune assicura aggiornamenti costanti e una cabina di regia dedicata, ma finché non sarà comunicata la data ufficiale di chiusura da parte di Aipo, la città resta in una fase di preparazione senza un cronoprogramma certo.