Lodi, 21 settembre 2026
(Francesco Carrubba) La nuova stagione del Teatro alle Vigne, dedicata alla figura femminile e annunciata ieri sera fra concerti, drammi e commedie, si aprirà il 27 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista dello spettacolo La misteriosa scomparsa di W, da un testo dell'indimenticato scrittore Stefano Benni.
Tra le date più attese, per la prosa spiccano Francesco Mandelli con Baby Reindeer - Piccola Renna il 4 dicembre - "il potente testo di Richard Gadd che arriva per la prima volta sulle scene italiane", ricorda l'assessore Milanesi - e poi Forbici & Follia, il 29 gennaio, con Nino Formicola - ovvero Gaspare del duo Zuzzurro e Gaspare -, Giancarlo Ratti e Maxi Pisu, che tornerà il 12 marzo con Sinceramente bugiardi.
Il 30 marzo toccherà ad A mirror - Spettacolo falso e non autorizzato con il cast capitanato da Ninni Bruschetta e Claudio “Greg” Gregori (del duo Lillo & Greg). Il cartellone di prosa si chiude al momento il 18 aprile 2027 con il debutto di Prima di me, il nuovo progetto di Mauro Simone, regista e direttore artistico del teatro impegnato in questo periodo con le audizioni per trovare i volti giusti per l'opera, pronta poi a sbarcare sul palco a Milano.
Ma il palcoscenico di Lodi sarà calcato anche da una selezione di comici, con alcuni tra i nomi più importanti del panorama nazionale. Ad esempio, Antonio Ornano metterà in scena il suo In Grato con una doppia data il 3 e il 4 novembre, mentre Eleazaro Rossi sarà protagonista domenica 8 novembre con una doppia replica dello show Kamikaze, alle ore 18 e alle 21.
Il calendario ufficiale è stato svelato nella serata di ieri con un aperitivo nel cortile del teatro e con alcune performance dal vivo, alla presenza del sindaco Andrea Furegato, dell’assessore alla cultura Francesco Milanesi e del presidente di Astem Gianluca Carenzo.
Mauro Simone, senza risparmiare frecciatine alle ultime dichiarazioni sull'universo femminile del ministro Tajani, ha spiegato l'immagine simbolo della stagione: una rielaborazione dell'Autoritratto sulla Bugatti verde di Tamara de Lempicka, da qui il titolo Essere donna: un atto!.