Lodi, 09 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) Si è svolta in Prefettura la riunione periodica di monitoraggio del Progetto Vita Lodi, coordinato dal prefetto Davide Garra e nato nel novembre 2025 per garantire interventi più rapidi ed efficaci in caso di arresto cardiaco. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, di Areu 118 e delle associazioni coinvolte nel progetto.

L’iniziativa punta a integrare la rete dell’emergenza sanitaria con l’azione delle forze dell’ordine, che possono intervenire tempestivamente anche utilizzando i defibrillatori automatici esterni (Dae) in dotazione. Durante l’incontro è stato ricordato un recente intervento della Questura di Lodi, che grazie all’uso immediato del defibrillatore ha consentito di soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco e di trasferirla in ospedale.

L’obiettivo dei prossimi mesi è quello di rafforzare il percorso verso una Città Cardioprotetta. Sul territorio sono presenti circa 150 defibrillatori e si sta valutando una riorganizzazione della loro distribuzione per renderli più facilmente accessibili. Proseguono inoltre le attività di formazione e sensibilizzazione: negli ultimi sei mesi si sono tenute quattro serate informative per i cittadini, corsi Blsd per il personale della Polizia di Stato e percorsi formativi che hanno coinvolto 78 studenti.

Ampio spazio è stato dedicato all’applicazione gratuita Where ARE U, sviluppata da Regione Lombardia e Areu e collegata direttamente al Numero Unico di Emergenza 112. L’App consente di trasmettere automaticamente la posizione dell’utente ai soccorritori e, nei casi in cui non sia possibile parlare, di utilizzare la funzione di chiamata silenziosa o una chat testuale. Il prefetto Garra ha quindi invitato a promuoverne la massima diffusione, considerandola uno strumento fondamentale per ridurre i tempi di intervento e aumentare la sicurezza dei cittadini.