Lodigiano, 22 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) “Negli ultimi anni il Centro di formazione professionale Canossa ha erogato percorsi di contrasto alla dispersione scolastica, che ora non sono più finanziati da regione Lombardia. Abbiamo riscattato davvero tanti ragazzi, ma con un limite intrinseco: potevamo proporre loro solo una filiera, la logistica", spiega Daniele Primavesi, direttore del Cfp San Giuseppe -Canossa di Lodi, capofila di un nuovo progetto per i giovani che stavano abbandonando gli studi.
"Accompagnamento" è la parola chiave di questo corso da 700 ore per 20 giovani dai 15 ai 25 anni, iniziato con ottobre, per il quale i quattro Cfp del Lodigiano uniscono le forze, sulla scorta del progetto Tilab: per finanziarlo servono 50mila euro, 30mila euro sono devoluti dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria che oggi ha ospitato la presentazione; il resto viene raccolto grazie a donazioni, sponsor, enti e partner per sostenere la rete, il percorso formativo dei ragazzi e il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Matilde Fiammelli è la coordinatrice di questo percorso anti-dispersione per Operatori ai sistemi e ai servizi d'impresa, formato a oggi da 17 studenti maschi e una femmina: "C'è ancora qualche posto, potremmo arrivare a 20 ragazzi. Due hanno una fragilità importante. Le lezioni si tengono dalle 14 alle 18 per venire incontro agli studenti. L'anno scorso le assenze nel primo mese erano quasi il 100%; quest'anno sono al 2%: la frequenza maggiore è il martedì, giorno di laboratori distribuiti tra gli istituti, in materie come cucina, grafica, moda, sartoria, acconciatura, estetica. È una seconda annualità, come la Regione prevede: così il punto d'arrivo sembra più vicino, a livello educativo funziona. Dopo la terza faranno l'esame".
Giorgio Savino, direttore di Asfol, sottolinea la collaborazione tra i Cfp di "un territorio capace di innovare e fare quadrato intorno ai problemi. Contando sulla Fondazione, si possono far partire iniziative". Per Sara Scotti, responsabile della Fondazione Luigi Clerici di Lodi, "la formazione professionale fa emergere le capacità dei ragazzi, anche in condizioni molto difficili". Secondo Sara Mele, Ufficio di Piano Ambito di Lodi, "il progetto dimostra che il territorio è coeso e dà supporto alla lotta alla dispersione". Presenti anche Marina Ratto, direttrice del Cfp Calam Lodi, e il Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti (Cpia), tutti uniti per i Progetti Ponte - che permettono di conseguire il diploma di licenza media e frequentare contemporaneamente le attività di prima superiore nei Cfp - e per "dare un futuro ai ragazzi che altrimenti sarebbero azzerati".
Claudio Stefanelli, consigliere della Fondazione Comunitaria di Lodi, con esperienze pluriennali tra Cfp e ufficio scolastico territoriale, conclude: “Da pensionato ho scelto, come forma di volontariato, di stare in mezzo ai giovani, soprattutto quelli che hanno difficoltà e faticano a scuola. Come Fondazione intendiamo sostenere fino in fondo la meta indicata ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso sui giovani, dopo i fatti dei giorni scorsi. Continuate a bussare qui, in Fondazione, vi sarà aperto”.