Lodi News - Lodigiano - Giovani, meno assunzioni Provincia di Lodi: un Job Day del Centro per l'Impiego

Lodigiano, 15 ottobre 2026

(Red) La Provincia di Lodi ha diffuso i numeri principali del report sul mercato del lavoro territoriale relativo ai primi sei mesi dell'anno, elaborato a cura dell'Osservatorio Provinciale su dati del Sistema Statistico Lavoro 2.0 - Istat. Alcuni risultati preoccupanti emergono dal mondo dell'occupazione dei giovani.

Fascia giovanile (15-29 anni): avviamenti in calo per ogni tipologia contrattuale

Gli avviamenti passano da 4.588 a 4.462 (-2,7%), con un'incidenza sul totale stabile intorno al 35%. Il dato più critico è il tempo indeterminato, che cala dell'8,0% (da 649 a 597), il peggiore tra tutte le fasce e le tipologie. Calano anche l'apprendistato (-5,5%) e la somministrazione (-2,6%), mentre il tempo determinato resta sostanzialmente stabile (-1,0%). Le cessazioni giovanili sono quasi invariate (-0,7%), quindi il saldo positivo della fascia si riduce da circa +650 a circa +550. Sul fronte delle proroghe, i giovani mostrano lo stesso schema generale: -10,1% a termine e +17,5% in somministrazione.

Quadro generale: mercato poco dinamico sul fronte delle assunzioni, in crescita i prolungamenti 

Nel primo semestre 2026 gli avviamenti in Provincia di Lodi sono stati 12.777, contro i 13.005 del primo semestre 2025 (-1,8%). Le cessazioni sono state pressoché stabili (12.703 contro 12.731: -0,2%), per cui il saldo tra avviamenti e cessazioni scende da circa +274 nel 2025 a circa +74 del 2026. Crescono in misura significativa le proroghe, da 9.447 a 10.238 (+8,4%), indice di un mercato che è quindi poco dinamico sul fronte delle nuove assunzioni, mentre cresce il ricorso al prolungamento dei rapporti esistenti esclusivamente nei contratti di somministrazione.

Tipologie contrattuali: prevale ancora il tempo determinato, boom delle somministrazioni

Il tempo determinato resta la forma prevalente, con 6.988 avviamenti (55% del totale, in calo dell'1,5%). Seguono il tempo indeterminato con 2.718 (21% del totale, in calo del 3,9%) e la somministrazione con 2.660 (21% del totale, in aumento dello 0,8%), mentre l'apprendistato è residuale con 411 avviamenti (3% del totale, in calo del 6,4%). Il dato più significativo riguarda le proroghe: quelle in somministrazione passano da 4.792 a 6.056 (+26%) e superano per la prima volta in modo netto quelle a tempo determinato, che scendono da 4.654 a 4.182 (-10%). Anche le cessazioni in somministrazione crescono (+8,4% circa), segno di un utilizzo sempre più intenso e ricorrente di questo strumento.

Divario di genere: donne ancora dietro agli uomini negli avviamenti, ma crescono i contratti a tempo indeterminato

La ripartizione degli avviamenti è invariata: 60% uomini (7.629) e 40% donne (5.148), identica a quella del 2025. Cambia però la composizione. I contratti a tempo indeterminato calano per gli uomini del 10,2% e crescono per le donne del 10,5%, arrivando a coprire circa il 35% del totale. In somministrazione, invece, la situazione si inverte: gli uomini aumentano (+10,2%) e le donne diminuiscono (-8,0%), con il sorpasso maschile rispetto al 2025. Le donne registrano inoltre i cali più marcati nell'apprendistato (-9,3%) e nelle proroghe a termine (-14,0%), mentre le proroghe in somministrazione crescono per entrambi i generi (+28,6% donne, +24,6% uomini).