Il monsignor Santino Brunetti
Massalengo, 01 settembre 2026
(Andrea Biraghi) È morto a Prato monsignor Santino Brunetti, sacerdote nato a Massalengo e cresciuto nella realtà cattolica lodigiana prima di trascorrere oltre mezzo secolo del proprio ministero in Toscana. Aveva 82 anni e, dopo i funerali, tornerà nel Lodigiano per essere sepolto nella tomba di famiglia.
Brunetti era nato nel 1943 in una famiglia di sette figli. A 16 anni, dopo la morte del padre, aveva iniziato a lavorare come falegname per aiutare la madre. Negli stessi anni frequentava l’Azione Cattolica e la Casa della Gioventù di Lodi, dove ebbe come guida spirituale don Bassano Staffieri, futuro vescovo di Carpi e della Spezia.
Proprio attraverso quell’ambiente maturò una vocazione arrivata dopo l’ingresso nel mondo del lavoro. Si trasferì quindi nel seminario di Prato, uno dei pochi che all’epoca accoglievano anche le vocazioni adulte. Con lui partirono dal Lodigiano anche altri futuri sacerdoti, tra cui Angelo Rancati, Pio Biasin e Renato Chiodaroli.
Ordinato sacerdote nel 1971, Brunetti trascorse i primi quattro anni come viceparroco a Vaiano, in provincia di Prato. Nel 1975 gli venne affidata la parrocchia di San Giovanni Battista a Maliseti, che avrebbe guidato per cinquant’anni, fino allo scorso ottobre.
Nel corso del suo ministero ha diretto anche la Caritas diocesana e seguito la pastorale dei migranti, diventando uno dei sacerdoti più conosciuti della diocesi pratese. All’inizio dell’anno aveva iniziato le cure per una malattia e nelle ultime settimane era riuscito anche a tornare occasionalmente a celebrare Messa. È morto all’ospedale Santo Stefano di Prato.
Le esequie saranno celebrate mercoledì nella chiesa di Maliseti. Poi, dopo una vita sacerdotale trascorsa lontano dalla terra in cui era cresciuto, Brunetti tornerà nel Lodigiano: giovedì il feretro arriverà al cimitero di Massalengo per la preghiera e la tumulazione nella tomba di famiglia.