Il ponte con la pancia, foto di Domenico Ossino
Orio Litta, 15 ottobre 2026
Il nuovo ponte ciclopedonale della ciclovia Vento tra Orio Litta e Lambrinia torna al centro dell’attenzione. A far discutere è una presunta flessione della campata centrale, segnalata da Domenico Ossino, già presidente del Comitato Alluvionati Lodi, che parla di un avvallamento visibile a occhio nudo e stimato in circa venti centimetri.
L’opera, posata a fine luglio, non è ancora stata aperta al pubblico ed è tuttora in fase di collaudo. Da Aipo arriva infatti l’invito alla prudenza: il transito resta vietato e la procedura di verifica della passerella non è ancora conclusa.
Ossino ha sollevato anche un secondo problema, quello degli accessi al cantiere. Secondo la segnalazione, le transenne verrebbero spostate con facilità e l’area sarebbe frequentata da pedoni, ciclisti e curiosi nonostante il divieto.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Orio Litta, Alessandro Ciusani, che ha spiegato di non avere al momento riscontri tecnici sulla presunta flessione. Il Comune, ha ricordato, non ha competenza sui collaudi, ma resta in attesa delle verifiche dell’ente responsabile.
A rendere la situazione più delicata c’è il precedente della passerella tra Crotta d’Adda e Maccastorna, appartenente allo stesso lotto della ciclovia VEnTO e finita nei mesi scorsi al centro di un cedimento strutturale. Su quel caso sono ancora in corso accertamenti.
Per questo Ossino ha annunciato l’intenzione di trasmettere la documentazione anche alla Guardia di Finanza. Nel frattempo il ponte resta chiuso e l’attenzione è concentrata sugli esiti del collaudo.