Lodi News - Sant'Angelo Lodigiano - Ecuosacco, multe e sacchi in strada I sacchi non ritirati

Sant'Angelo Lodigiano, 10 settembre 2026

(Andrea Biraghi) Telecamere, identificazioni e le prime multe in arrivo, mentre continua il dibattito sull’Ecuosacco.

A poco più di una settimana dall’avvio della nuova fase della raccolta del secco, il comune ha intensificato i controlli contro chi abbandona i rifiuti per strada: quattro persone sono state individuate e saranno convocate per la multa.

Dall’inizio del mese la video sorveglianza ha permesso di risalire complessivamente a diversi responsabili degli abbandoni, con controlli concentrati soprattutto tra piazza Cairoli, piazza Duca degli Abruzzi, via Bolognini e via Mazzini. La multa parte da 100 euro, mentre in caso di recidiva può scattare anche la denuncia.

Ma proprio le immagini dei sacchi rimasti sui marciapiedi hanno riaperto una questione più ampia: il sistema sta funzionando davvero?

L’obiettivo dell’Ecuosacco è ridurre il rifiuto indifferenziato responsabilizzando ogni utenza, ma le prime settimane hanno mostrato anche il rovescio della medaglia. Chi non utilizza il sacco corretto potrebbe pensare di lasciare il proprio rifiuto in strada e, quando non è possibile risalire rapidamente al responsabile, il problema ricade sull’intera zona.

Nei giorni scorsi la scelta di non ritirare immediatamente i sacchi non conformi aveva già provocato proteste, soprattutto dopo che alcuni erano rimasti per ore vicino a negozi e banchi alimentari. Il comune e Cem hanno impostato settembre come un periodo di transizione: da ottobre il mancato rispetto delle regole dovrebbe tradursi direttamente nelle multe e il ritiro straordinario dei rifiuti fuori norma potrebbe diventare un costo aggiuntivo per l’ente.

Tra i cittadini torna così anche una proposta che periodicamente riemerge quando il porta a porta mostra i suoi limiti: creare piccole isole ecologiche o punti di conferimento controllati in alcune zone della città. Una soluzione che permetterebbe di evitare sacchi lasciati sui marciapiedi e offrirebbe un’alternativa a chi ha difficoltà con giorni e orari della raccolta. Ma non sarebbe una soluzione priva di problemi: cassonetti e punti di raccolta rischiano a loro volta di trasformarsi in zone di accumulo, con odori e abbandoni, e resta soprattutto da decidere dove collocarli senza scaricare il disagio sui residenti delle vie interessate.

Un centro di raccolta comunale esiste già nella zona industriale di Maiano, ma è destinato alle tipologie di rifiuti previste dal servizio e non sostituisce la normale raccolta domestica del secco.

Il sindaco Cristiano Devecchi difende la scelta dell’amministrazione e sostiene che il cambiamento richiederà tempo. La vera verifica arriverà però nei prossimi mesi: non tanto dal numero delle multe, quanto dalla capacità di ridurre gli abbandoni e la quantità di indifferenziato senza trasformare strade e marciapiedi nel punto debole del nuovo sistema.