L'Unicredit di Sant'Angelo Lodigiano rapinata
Sant'Angelo Lodigiano, 24 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Un cliente fatto uscire dalla banca senza che si accorgesse della rapina in corso, nuove immagini raccolte dai negozi del centro e verifiche anche sugli autobus transitati in città. Emergono nuovi elementi nelle indagini sul colpo alla filiale UniCredit di via Madre Cabrini.
Quando il rapinatore è entrato nella banca, poco prima delle 11.30, all’interno si trovavano tre dipendenti e un giovane cliente. L’uomo avrebbe voluto trattenere anche quest’ultimo, che però non si era reso conto di quanto stesse accadendo. I bancari hanno quindi accelerato l’operazione che stava svolgendo e sono riusciti a farlo uscire senza metterlo in allarme.
Fuori dalla filiale, intanto, altri clienti continuavano ad attendere. Due coniugi arrivati davanti alla banca attorno alle 11.30 sono rimasti per circa mezz’ora senza riuscire a entrare, convinti che si trattasse di un problema tecnico. Solo in seguito hanno scoperto che, mentre aspettavano all’esterno, dentro era in corso la rapina.
Le indagini si stanno concentrando anche sulle immagini registrate prima e dopo il colpo. Oltre alla videosorveglianza comunale, i carabinieri stanno passando al vaglio le telecamere di alcuni esercizi commerciali frequentati dall’uomo durante la mattinata. I filmati hanno permesso di ricostruire con maggiore precisione i suoi spostamenti e di ottenere immagini del volto prima che utilizzasse il travestimento impiegato per entrare in banca.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire come il rapinatore abbia raggiunto e poi lasciato definitivamente la città. Per questo sono state richieste anche le immagini degli autobus Star Mobility transitati nelle fasce orarie compatibili con i suoi spostamenti.
La presenza dell’uomo in città nelle ore precedenti alla rapina era già emersa dalle prime ricostruzioni. Era arrivato diverse ore prima del colpo, si era fermato in un bar e aveva camminato a lungo per il centro. Ora le immagini dei negozi aggiungono nuovi passaggi: prima della rapina sarebbe entrato anche in un alimentari per comprare una bottiglietta d’acqua, mostrando il volto e indossando un cartellino al collo che poteva farlo sembrare un addetto impegnato in qualche servizio.
Dopo il colpo si era invece liberato progressivamente del travestimento e aveva cambiato più volte abbigliamento, muovendosi tra vie secondarie e passaggi meno frequentati. Una ricostruzione che gli investigatori stanno completando incrociando le immagini raccolte lungo tutto il percorso.