Cavenago d'Adda, 7 giugno 2026

(Francesco Carrubba) "Gli artisti ci chiedono se è possibile esporre le loro opere e noi lo facciamo volentieri. Sono arredi bellissimi e per me è un piacere", racconta Manuel Gimari insieme ad Alessandra Traspedini, fra i tavoli e le grandi tele de L'Arsenale.

Di recente è stata scelta e acquistata proprio nel ristorante un'opera di Paolo Monico in arte Edgar, artista lodigiano fondatore della Trip Art, che ha appena concluso la sua ultima mostra alla Biblioteca Laudense, dedicata ai 130 anni dalla nascita di Sandro Pertini: riaprirà a luglio a Turano Lodigiano, a settembre sarà a Brembio e poi proprio a Cavenago, prima di Cremona a novembre.

Tra un primo e un secondo si possono ammirare anche le creazioni di un altro artista del Lodigiano, Andrea Antonio Schirinzi in arte Skiri, molto ispirato dalla cultura pop, con le sue reinterpretazioni di figure come Joker e Paul Newman in versione pilota.

La location è il vecchio arsenale di una cascina. "Siamo qui da un anno e mezzo e facciamo questo lavoro da 20 anni, dal 2006. Ci hanno proposto questa struttura e ce ne siamo innamorati, è fantastica: quando siamo arrivati era chiusa da più di 10 anni. Nonostante avessimo tutti contro, ci abbiamo creduto e lottiamo tutti i giorni per fare il meglio".

La coppia porta in questo luogo la propria visione della ristorazione: "C'è tanto studio dietro, dalla cucina alla sala", dicono quasi all'unisono. "Si parte dalla stagionalità, poi c'è una scelta maniacale nella coltivazione e nell'allevamento non intensivo del prodotto, dal vegetale al pesce che dev'essere assolutamente pescato. Il pollo, i volatili e le uova devono essere frutto di allevamento a terra - spiega Manuel, lodigiano che vive a Montodine, nel Cremasco - Segue la cura nella preparazione dei bilanciamenti delle portate e cerchiamo di fare una selezione di artigiani e produttori di vino che rispettino questi canoni e siano piacevoli per il cliente".

"In cucina ogni singolo piatto è pensato in ogni dettaglio, dalla ricerca della materia prima alla sostenibilità", commenta Alessandra. Oltre all'intensa attività di ristorazione, il loro spazio ospita tante iniziative, dalle degustazioni di champagne agli eventi benefici con Rotary e associazioni, fino alle cene solidali: l'ultima è servita per inviare proventi agli ospedali da campo in Africa.

"Aprire nel Lodigiano è sempre stato il mio pallino - conclude Manuel - volevo provare a portare la mia idea qui e ho trovato alcune località con i nostri stessi principi, come Ilde e La Coldana: spero sia un piccolo movimento che diventa sempre più grande".