La presentazione di Fivefold Tuning, Accordatura a 5 voci
Lodi, 301 luglio 2026
(Francesco Carrubba) Fivefold Tuning – Accordatura a cinque voci è una rassegna a cura di Giovanna Manzotti sui temi dell'acqua e del confine, ideata da Platea Palazzo Galeano di Lodi con l'Associazione Pierre Lotta all'Esclusione Sociale di Lodi e il Comune di Ospedaletto Lodigiano; il Liceo artistico Callisto Piazza e il Circolo del Porro completano le "5 voci". Il progetto costa 32mila euro: la Fondazione Comunitaria, che oggi ha ospitato la presentazione, ne mette 16mila euro tramite il Bando Attività Culturali, ma per ottenere il contributo occorre raccoglierne 4.800 entro il 15 luglio; oltre il 50%, pari a più di 2.500 euro, è già stato donato.
L'idea è ribadire il ruolo dell'arte come strumento di inclusione e trasformazione sociale. Sono previsti una residenza artistica - 5 artisti esporranno nella vetrina di Platea in Corso Umberto -, un laboratorio collettivo e due laboratori di performance musicale con il coinvolgimento di bambini e mamme, rafforzando le reti educative e culturali.
Al centro l’acqua del fiume Adda, dei canali e della pioggia, in una pianura bonificata dai frati Gerolamini a partire da Ospedaletto. È protagonista dell’opera di Liliana Moro allestita appositamente nella vetrina e dei laboratori realizzati con il Liceo Piazza (i cui studenti sono già coinvolti in Buon compleanno Platea!), con il Comune di Ospedaletto, con i bambini e le mamme che frequentano il doposcuola presso l’Associazione Pierre, della performance jam session organizzata in collaborazione con il Circolo del Porro.
Nella vetrina espositiva di Platea, 4 artisti under 35 selezionati dalla curatrice Giovanna Manzotti sono chiamati a confrontarsi con l’opera di Liliana Moro. Le opere site specific di Federica Balconi, Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea di Lorenzo si ‘aggiungeranno’ , arrivando così a gennaio 2027 con un'installazione collettiva. Per la prima volta Platea ospiterà i giovani artisti per una residenza finalizzata a conoscere il territorio e le dinamiche della città.
A Ospedaletto Lodigiano, grazie a un laboratorio collettivo ideato dall’artista Alfano (nativo di Ospedaletto) e pensato per coinvolgere l’intera comunità a partire dai bimbi delle elementari, il muro della piazza sarà trasformato in un grande graffito. L’opera racconterà la storia del territorio e del paese, prendendo l’acqua come filo conduttore.
L’associazione Pierre a Lodi nel quartiere di San Fereolo, zona “Muraglia”, accompagna mamme e figlie/i in un percorso di integrazione, a partire dalle attività scolastiche del doposcuola, guidato da Tata Dedè. Attraverso lo studio e i compiti si incontrano esigenze familiari, storie di vita e migrazioni. Volontari di diverse età mettono a disposizione tempo e competenze trasversali per 35 bambini dai 6 ai 10 anni e 35 ragazzini dagli 11 ai 14 anni, provenienti da Togo, Sudan, India, Pakistan, Romania, Tunisia, Marocco, Egitto, Italia, Nigeria, Ecuador.
Ci sarà un laboratorio di performance musicale per mamme e figli tenuto da Stefano Fumagalli, compositore e sound designer, ispirato ai suoni dell’acqua, elemento centrale nella geografia e nella storia del territorio lodigiano. Partendo dalle immagini realizzate dagli studenti del Liceo Piazza, i bambini, guidati da un musicista esperto, esploreranno la creazione di suoni e costruiranno insieme una performance musicale finale, che verrà presentata davanti alla vetrina in Corso Umberto I.
Infine, con il Circolo del Porro si organizzerà davanti alla vetrina di Platea una performance - jam session che prende spunto dai suoni dell’acqua, elemento che ha ispirato musicisti di tutti i tempi e generi.