Lodi, 13 giugno 2026
(Francesco Carrubba) La città in questi giorni è popolata da scrittori e numerosi appassionati lettori. Merito de Il Fiume dei Libri, che ieri sera per esempio ha portato in Piazza della Vittoria Niccolò Ammaniti, Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi e Francesco Vidotto.
Di fronte a una platea gremita Monsignor Pagazzi, con la moderazione di Lorenzo Fazzini, ha presentato il libro Liberi sotto la grazia. Alla scuola di Sant’Agostino di fronte alle sfide della storia (LEV), in cui sono raccolti i primi scritti di Robert Francis Prevost, ovvero Papa Leone XIV.
Poi si è preso la scena lo scrittore di culto Niccolò Ammaniti, intervistato dal direttore del festival Ricky Cavallero. Innanzitutto, in una piazza strapiena con persone anche in piedi, l'autore ha raccontato com'è nato l'ultimo romanzo Il custode, la cui trama vede un bambino da sempre accompagnato da un mostro.
"Intorno ai 50 anni non volevo più scrivere - ha ripercorso Ammaniti, spiegando di aver vissuto una sorta di crisi - C'era proprio un po' la sindrome dell'impostore". D'altra parte, lo scrittore ha pubblicato il suo primo libro da giovanissimo, quando era ancora all'università.
Ammaniti ha ricordato anche il lavoro fatto sulle serie TV - Il Miracolo e Anna - e ha spiegato come nascono le storie e quindi i libri. Subito dopo l'incontro si è creata una lunga coda di persone che gli ha chiesto di firmare le copie del volume.
Infine Francesco Vidotto, noto come lo scrittore di montagna, ha intrattenuto il pubblico con alcuni episodi e aneddoti montani, familiari o legati alle persone anziane di paese che spesso lo ispirano, con la conduzione di Giulia Ichino.
Stasera in piazza toccherà ad Alfio Quarteroni, Michela Martignoni e Milena Contini, Diego De Silva e Michele Emiliano.