Sala Filippini, Biblioteca Laudense
Lodi, 27 febbraio 2026
(Francesco Carrubba) I fiori, la cura, l'amore, l'ambizione. Sono le immagini che ispirano la nuova edizione di Impronte d'Arte, decisa a valorizzare diversi spazi dell'antico Palazzo di San Filippo, dando vita a dialoghi a più voci con realtà del territorio in ognuna delle quattro giornate previste.
La rassegna, dal 2024, promuove la conoscenza del patrimonio librario del fondo antico nel luogo che lo custodisce, la Biblioteca Laudense, che ogni anno tra marzo e maggio apre le porte anche a un pubblico non specialistico.
Vengono coinvolti studiosi del fondo antico, esperti del settore e istituti culturali del Lodigiano che, in concerto con la struttura, gestiscono attivamente le visite.
Si parte il 7 marzo con "Ci vuole un fiore: dalla botanica alla cosmesi", a cura de L’Erbolario (R. Amonini), mentre l'iniziativa del 21 marzo s'intitola "Ci vuole cura: dall’anatomia alla salute del corpo" a cura del Museo Paolo Gorini e Farmacia Sabbia (F. Brusoni).
"Ci vuole amore: segni di appartenenza dal passato" è invece il titolo dell'11 aprile a cura della Biblioteca del Seminario vescovile di Lodi in collaborazione con Libreria Paoline. Infine, il 9 maggio, si tiene "Ci vuole ambizione: testimonianze del passaggio di Napoleone a Lodi" a cura di A. Stroppa e F. Laghezza.
Ogni giornata prevede quattro turni di visita (10.00-11.00; 11.30-12.30; 15.00-16.00; 16.30-17.30). La prenotazione, obbligatoria, è gestita dalla Biblioteca Laudense, come ricorda dal Comune la Direzione Organizzativa 4, "Settore Servizi alla persona - casa e partecipazione", Servizi civici di Biblioteca, Museo e Archivio Storico.